Moratti: “Thohir? Ne riparleremo dopo ferragosto. Contro la Juve ho visto un’Inter…”

Massimo Moratti
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Massimo MorattiIntercettato all’uscita degli uffici Saras, Massimo Moratti ha risposto alle domande dei giornalisti in attesa. Ecco le sue parole:

Presidente ci può dire qualcosa sui tempi della trattativa per la cessione della società?

“Adesso c’è anche questa interferenza, se vogliamo positiva, di qualche giorno di vacanza. Credo che andremo avanti a scambiarci informazioni. Ne sanno di più gli avvocati di quello che posso sapere io, quindi non saprei dire”

Si parla comunque di una possibile chiusura dopo ferragosto. E’ plausibile?

“Per fare una chiusura bisogna essere d’accordo su tutto, si parla di continuare dopo ferragosto”.

Quindi non siete ancora d’accordo su tutto?

“No, ci sono delle cose che certamente sono ancora in sospeso”.

Più che altro per quello che riguarda la futura organizzazione societaria, o anche sul resto?

“No. Su quello proprio non c’è nessun tipo di problema. Né è mai stato posto come problema, da me o da altri. E’ una cosa complessa e come tale ha bisogno di essere rivista e che tutto sia ben fatto”.

Lei ha detto che resterà se servirà. Ci sarà ancora Massimo Moratti alla presidenza della nuova Inter?

“Ripeto quanto detto prima: vedremo quella che sarà la necessità della società”.

Presidente, potrebbe rientrare nell’Inter Leonardo, magari con un ruolo dirigenziale?

“Per il momento non se n’è mai parlato. Né credo sia mai stato contattato, e sarebbe stato anche strano, da altre persone”.

I tifosi sono comunque molto attenti anche al mercato che comunque per adesso sta facendo lei in prima persona.

“Ci sto attento anch’io (ndr.: sorride).

Ha qualche sorpresa?

“Stiamo cercando di completare, anche vedendo la squadra e di rispondere alle necessità che si intravedono. Lo stiamo facendo con lo stesso spirito, la stessa voglia, la stessa passione e lo stesso desiderio di avere una squadra che possa competere per l’inizio del campionato”.

In trattative di questo genere è difficile parlare di quote. In questo momento pare si sia intorno al 65%. Siamo molto lontani?

“Sinceramente è proprio lì da capire. In questo momento ogni cosa è legata ad altro, quindi il tutto è da giudicare, vedere e poi alla fine trovi un accordo generale”.

Una battuta sulla vittoria contro la Juventus, anche se venuta in una gara amichevole. E’ comunque una soddisfazione?

“Al di là della soddisfazione. Era positivo il fatto, dopo la partita tremenda che abbiamo visto tre giorni prima, avere invece una buona nella quale è bastato non fare allenare i giocatori per due giorni e lì si vedeva la differenza dovuta proprio al fatto dell’appesantimento, giusto, di quel tipo di preparazione. Quindi l’unico problema è che quando si fa questo tipo di preparazione forse è bene non avere un tipo di torneo come questo, perchè ti illude se vinci e puoi pigliare delle sbattute da matti perchè tu devi andare avanti a fare una preparazione di quel tipo”.

Si è cominciato a vedere un’Inter di Mazzarri nella partita con la Juve?

“Sì. Si è vista un’Inter che aveva un significato, che aveva una sua struttura e che era messa in campo bene e in cui ogni giocatore poteva esprimersi un po’ meglio perchè aveva le gambe che funzionavano. Adesso invece immagino si sia ripresa la giusta pesantezza degli allenamenti e quindi speriamo di essere pronti. Adesso non so con il Real Madrid…”.

 

Fonte: inter.it