Segnali positivi dall’Imtech Arena. Comincia a vedersi la mano di Walter Mazzarri

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Amburgo vs Inter cronacaAll’Imtech Arena Amburgo e Inter pareggiano 1-1 al termine di una partita segnata dal caldo che ha condizionato la prestazione dei giocatori. Il risultato è frutto delle reti di Mauro Icardi e di Rudnevs, il quale ha pareggiato l’iniziale vantaggio dell’attaccante argentino.

Mazzarri si presenta in Germania schierando la miglior Inter possibile con Handanovic tra i pali, Campagnaro, Ranocchia e Juan Jesus a formare il terzetto difensivo. In mezzo al campo Cambiasso viene confermato davanti alla difesa fiancheggiato da Guarin e, vista l’assenza di Kovacic, Ricky Alvarez. In avanti la coppia tutta argentina formata da Palacio e Icardi.

È proprio l’ex centravanti della Sampdoria a sbloccare il risultato già al 2′ quando, imbeccato da Guarin, beffa Drobny con un tocco delizioso. L’Amburgo cerca subito di rimettere in carreggiata una partita cominciata in maniera distratta, sfiorando il gol del pareggio con Handanovic miracoloso nel disinnescare prima Rudnevs e poi Arslan.

Sulla fascia sinistra nerazzurra Alvaro Pereira e Ricky Alvarez faticano a contenere le scorribande di Diekmeier, il quale mette più volte a disagio i mancini di Mazzarri. La difesa orchestrata saggiamente da un Ranocchia sempre più sicuro dei suoi mezzi, regge senza eccessivi affanni fino all’intervallo.

Pronti-via e la ripresa comincia con il gol del pareggio di Rudnevs, bravo ad anticipare il neo entrato Andreolli nel cuore dell’area di rigore. L’Inter continua comunque a macinare gioco e qualche grattacapo ai tedeschi, i quali faticano a contenere gli strappi di Palacio e Guarin. Il Trenza si rende protagonista di diverse incursioni pungenti, una delle quali lo porta a fallire una doppia incredibile occasione a tu per tu con Drobny che salva in angolo. I cambi che vedono entrare in campo Belfodil per Icardi, Kuzmanovic per Cambiasso, Jonathan per Pereira e Olsen per Guarin, non invertono le sorti di una partita giocata a viso aperto da un’Inter organizzata, pungente e coraggiosa.

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