Pondrelli (prep. atletico): “Finora il nostro metodo ha sempre portato benefici. Con Mazzarri…”

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Test atletici Appiano Pondrelli 12In questi primi giorni di ritiro, intensità e fatica sono le due parole che dominano l’ambiente nerazzurro: il lavoro di mister Mazzarri, ribattezzato “il sergente di ferro”, è solo agli inizi, ma la modalità della preparazione interista è ben delineata e mirata ad avere una squadra carica e reattiva già dai primi impegni ufficiali.

Il “guru” di questo lavoro è Giuseppe Pondrelli, storico preparatore atletico dell’ex mister di Napoli e Sampdoria; intervistato da Inter Channel, il preparatore nerazzurro racconta il suo percorso insieme all’allenatore toscano: “Ci siamo conosciuti ai tempi della Primavera del Bologna nel 2000/2001, dopo l’ho sempre seguito in tutte le squadre, dall’Acireale alla Pistoiese, per poi approdare al Livorno in B, alla Samp e al Napoli”.

Sorge normale domandare se dietro un grande allenatore c’è un grande preparatore atletico. Pondrelli ha le idee chiare in merito: “Non sono d’accordo, la fortuna del nostro staff è di essere con un allenatore molto bravo che fa sembrare un po’ più bravi tutti noi”.

Il lavoro a Pinzolo ha colpito molti addetti ai lavori per l’elevatissima intensità: “Dopo i primi giorni introduttivi, abbiamo iniziato i doppi allenamenti in preparazione al campionato. Abbiamo un metodo piuttosto tradizionale dove esiste sia una parte tecnico-tattica che una atletica. In questo periodo la parte atletica è quella dominante, anche se il pallone è da subito presente. Con il passare delle settimane il lavoro atletico sarà più qualitativo, ora è soprattutto quantitativo”.

I ragazzi nerazzurri, in questi primi giorni a Pinzolo, sono apparsi affaticati, ma soddisfatti. Pondrelli commenta così la reazione ai carichi di lavoro: “E’ un buon segno. Noi cerchiamo di creare un allenamento funzionale al gioco del calcio. Far correre i ragazzi per due ore continuative sarebbe inutile, finirebbero stanchi e non sarebbe funzionale. La stanchezza deve derivare anche dal lavoro a secco e da quello tattico svolto dall’allenatore”.

E’ storicamente risaputo che sotto la guida di Mazzarri gli infortuni sono decisamente pochi: “Finora la nostra metodologia d’allenamento ha sempre portato benefici sia dal punto di vista della prevenzione degli infortuni che per quel che riguarda le prestazioni del calciatore. Il calcio è uno sport di contatto e di scontro, tante volte l’infortunio non è prevedibile”.

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