Il pagellone nerazzurro 2012/13: Schelotto, voto 4

Schelotto delusione Inter-Bologna
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pagellone nerazzurro Schelotto delusione Inter-BolognaIl pagellone nerazzurro 2012/13 analizzerà oggi il rendimento di Ezequiel Matìas Schelotto, esterno destro italo-argentino sbarcato a Milano nel mese di gennaio. In una stagione in cui parecchi fattori hanno voltato le spalle alla causa interista, a lasciare perplessi i tifosi sono state anche alcune scelte di mercato e, tra queste, vi è certamente l’acquisto del Galgo.

Schelotto, voto 4

Nato in Argentina con radici italiane per via del suo bisnonno originario di Cogoleto, Schelotto è un esterno di fascia destra, che ha nella velocità e nel fisico i suoi principali punti di forza. È un destro naturale e, durante la sua carriera, è stato paragonato a Mauro Germán Camoranesi. Questo accostamento, di fatto, non è mai parso molto azzeccato, in quanto l’ex calciatore di Juventus ed Hellas Verona faceva della tecnica individuale un punto di forza che, francamente, manca nelle corde del numero 7 nerazzurro.

Schelotto è approdato alla corte di Stramaccioni il 31 gennaio 2013, ultimo giorno di calciomercato, arrivando a titolo definitivo dall’Atalanta. Alla società orobica, l’Inter ha versato 3.5 milioni di euro più la metà del cartellino di Marko Livaja, attaccante croato classe 1993 che si era messo in mostra con prestazioni esaltanti soprattutto in Europa League.

Appropriatosi della maglia numero 7 lasciata libera dalla partenza di Coutinho, el Galgo debutta il 3 febbraio nella nefasta trasferta di Siena partendo titolare e lasciando il campo a Mateo Kovacic dopo 45 minuti piuttosto deludenti. Il 24 febbraio arriva per Schelotto il momento di maggior esaltazione di questi mesi in maglia nerazzurra, quando segna il suo primo gol in occasione del derby contro il Milan, realizzando la rete dell’1-1. La marcatura realizzata nella stracittadina, resterà anche l’unica delle 13 presenze totali.

In occasione di Inter-Atalanta 3-4 del 7 aprile, l’italo-argentino tocca probabilmente il punto più basso della sua esperienza interista lasciando il segno (in negativo) nel finale di partita per una rissa con Cigarini e altri suoi ex compagni di squadra. Schelotto sembrava poter essere il giusto rinforzo per la fascia destra da offrire a Stramaccioni, ma i limiti tecnici affiorati in questi mesi hanno delegittimato la scelta societaria. Anche con l’addio del tecnico romano e l’arrivo di Walter Mazzarri sulla panchina dell’Inter, un futuro del ventiquattrenne di Buenos Aires in nerazzurro sembra piuttosto improbabile.