CALCIOMERCATO/ Osvaldo nel mirino di Mazzarri. L’Inter è in agguato, ma tutto dipende da…

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calciomercato Inter OsvaldoCome vi avevamo anticipato un paio di settimane fa, il neo tecnico interista Mazzarri avrebbe aggiunto l’attaccante Pablo Daniel Osvaldo alla lista dei suoi desideri. Il tecnico toscano, grande estimatore del centravanti giallorosso, già ai tempi di Napoli aveva pensato all’italo-argentino per sopperire all’eventuale partenza di Cavani.

Un calciatore ben diverso dalle soluzioni low cost e tampone rappresentate dai vari Gilardino e Bianchi, accostati all’Inter negli ultimi giorni. Osvaldo rappresenterebbe non soltanto un rimedio paracadute per colmare, in termini di peso offensivo e di realizzazioni, il vuoto lasciato da Milito, che dovrà attendere con pazienza di ristabilirsi completamente dall’infortunio. Il 27enne di Buenos Aires, valutato 20 milioni di euro dalla società capitolina, da tempo è in rotta con il suo club e molto probabilmente sarebbe disponibile ad una partenza verso nuovi lidi e verso nuove esperienze.

Sabatini, però, in questo momento caldo del calciomercato ha come principale priorità quella di assicurare una nuova guida tecnica alla squadra. La cessione di Osvaldo, quindi, passa in secondo piano, anche perchè sarebbe da concordare con il nuovo allenatore (l’ex tecnico del Lille Rudi Garcia sembra in dirittura d’arrivo, ndr). Se il nuovo mister dovesse avallare l’opportunità di una cessione, anche per poter monetizzare e reinvestire sul mercato, l’asta per Osvaldo, su cui è fortissimo anche l’interesse di altri club, potrebbe considerarsi aperta.

La volontà del calciatore, però, potrebbe spostare l’ago della bilancia a favore dei nerazzurri. In ogni caso, si tratterebbe di un’operazione decisamente onerosa che l’Inter dovrebbe giocoforza legare e vincolare ad operazioni in uscita. Alvarez, Kuzmanovic, uno fra Schelotto e Jonathan e molto probabilmente Cassano dovrebbero essere sacrificati per potersi assicurare quella liquidità utile a puntellare con innesti di qualità la rosa a disposizione di Mazzarri.

Con l’obiettivo Paulinho sempre caldo e con la cessione di quote al magnate indonesiano Thohir in fase di stallo, ogni operazione in entrata va considerata come aritmetica e chirurgica conseguenza di un intervento in uscita. Peraltro non sembra neanche percorribile la strada di inserire qualche eventuale contropartita nella trattativa che la dirigenza romanista, magari già risentita per il rifiuto di Mazzarri, difficilmente accetterebbe. Certo è che l’attaccante della Nazionale avrebbe la caratura e la personalità per dare quel peso offensivo ad un reparto orfano del suo Principe.