Moratti: “Numeri falsi, non ci sono solo gli indonesiani. Nuovo stadio? Non c’è fretta perchè San Siro…”

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Massimo Moratti Inter-Rubin KazanIntervenuto ieri a Bruxelles durante una serata per la Alumni Bocconi Association, Massimo Moratti ha fatto chiarezza su alcuni temi importanti riguardanti la trattativa con il magnate indonesiano Erick Thohir, ma non solo.

Ho letto dei numeri pazzeschi, che non rispecchiano la realtà – riporta la giornalista Mariangela Pira, mediatrice dell’evento –. La questione principale non è vendere la squadra, ma ricostruire la società. In ogni caso gli indonesiani non sono stati gli unici ad essersi mossi, ci sono dei ritorni di fiamma. Valuteremo se sarà conveniente fare dei passi importanti come cedere delle quote del club”.

A proposito del cambio di guida tecnica e del nuovo staff che lavorerà con la squadra, il presidente chiarisce: Combi resterà il nostro medico, ma sarà affiancato da altri collaboratori. Mazzarri ha portato elementi molto validi e a me va bene“.

Quindi, sul nuovo stadio: “Non c’è bisogno immediato di costruire un altro impianto. Esiste un bel progetto che riguarda San Siro, può diventare uno stadio bellissimo e portare un ritorno economico”.

“La differenza tra il nostro calcio e quello straniero è data dalla liquidità – spiega Moratti –. Attualmente il calcio tedesco è il migliore, ma è cresciuto poco alla volta, senza magnati indonesiani.

In chiusura, sulla possibilità di ritirare la maglia numero 4 di Zanetti: “Penso non porti bene, lo abbiamo fatto solo con Facchetti. Certo, se poi fosse Javier a chiedermelo, gli darei più retta”.

 

 

 

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