VIDEO – Special addio: Mourinho saluta il Bernabeu e i tifosi si dividono

Josè Mourinho addio Bernabeu
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Josè Mourinho addio BernabeuMourinho divide, sempre. E il copione è stato fedelmente rispettato anche ieri pomeriggio al Bernabeu. Andava in onda l’ultimo atto del triennio di Mou alla Casa Blanca, un’inutile partita con l’Osasuna che ha acquistato un minimo di trascendenza solo per il saluto di Mou alla Spagna.

E lo stadio si è diviso. A sinistra gli Ultras Sur, calorosi nel saluto al loro condottiero e ricambiato con un cenno della mano al fischio finale e con una premiazione avvenuta dopo, a stadio quasi vuoto, con tanto di targa. Quando lo speaker stava per annunciare il nome dell’allenatore, dalla curva si è levato alto il coro per Mourinho. Lo stadio intero (con tanti vuoti per caldo, orario e altre faccende da sbrigare) ha risposto fischiando sonoramente. Due onde sonore si sono scontrate. In mezzo, paradossalmente, non c’era neanche Mou. José ha preferito limitare al massimo la sua visibilità ed è apparso sul prato a partita iniziata.

Ma, visto che il personaggio è Special per autodefinizione, i fotografi non erano andati di corsa ai loro posti dietro le porte. Lo aspettavano, assiepati davanti alla panchina. Scena surreale, con tumulto all’arrivo del portoghese, che non si è andato a sedere preferendo restare in zona quarto uomo per protestare contro l’arbitro che aveva iniziato con tanto disordine. Un po’ di teatro, prima di far calare il sipario. Poi Mou si è seduto e lì è rimasto. Le acque si sono calmate per un po’, poi gli Ultras Sur hanno deciso di ravvivare il pomeriggio iniziando di nuovo ad inneggiare al capo portoghese. Lo stadio ha risposto coi fischi, ma alla fine la fede della curva ha prevalso, il resto dello stadio sfiancato ha mollato il colpo e i cori per Mou sono rimasti solo a riecheggiare nella cattedrale del quartiere Chamartin. E quando Mou si è alzato per dare ordini ai suoi, di nuovo il Bernabeu si è diviso: in diversi si sono alzati con lui per dedicargli una mini-standing ovation sull’aria del coro degli Ultras, altri hanno fischiato.

Mou se ne va dopo quasi 1000 giorni, 3 trofei nazionali, 3 semifinali di Champions, 4 espulsioni e una montagna di polemiche. Al suo commiato non ha invitato Coentrao, Pepe e soprattutto Casillas, nonostante Diego Lopez fosse infortunato. E per vari motivi non erano presenti Ronaldo, Ramos, Marcelo, Khedira. Una festa con poca gente, organizzata 3 anni prima della scadenza del contratto. Mou se ne va, arrabbiato e deluso. Sono in diversi quelli che lo rimpiangono. Su tutti, Florentino Perez, presidente molto tifoso.

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Fonte: Gazzetta Tv