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Mazzarri porta con sè il preparatore Pondrelli: con lui l’Inter tornerà a correre?


Allenamento 05082012 (11)La rivoluzione che investirà l’Inter potrebbe riguardare non soltanto la guida tecnica. A pagare per i risultati negativi e, soprattutto, per la scarsa tenuta fisico-atletica, che ha comportato numerosi infortuni di natura sia traumatica che muscolare nella recente stagione, potrebbero essere anche lo staff dei preparatori e lo staff medico. Nello specifico, laddove Moratti dovesse decidere di sostituire Stramaccioni con Mazzarri, l’allenatore toscano porterebbe in dote il preparatore atletico di fiducia Giuseppe Pondrelli che prenderebbe il posto di Rapetti.

Il professionista emiliano, che ha intrecciato il suo cammino con l’ex tecnico del Napoli già dai tempi della Primavera bolognese, rappresenta un vero e proprio amuleto per la capacità con la quale riesce a prevenire gli infortuni più che curarli. Il collaboratore poco più che quarantenne di Mazzarri ha seguito praticamente ovunque il suo mentore, da Acireale a Reggio Calabria, da Genova (sponda Samp) a Napoli. Tante tappe in carriera ma stesso comun denominatore: trattare i muscoli degli atleti con studio certosino quasi come si trattasse di una scienza esatta.

Un lavoro che ha pagato ovunque, ragalando sempre al mister toscano la possibilità di poter contare su rose ben allenate, toniche, in palla, integre e con un passo in più rispetto a tante altre avversarie. Tabelle, pc, documenti, grafici, dati incrociati sono diventati, negli anni, il pane quotidiano del preparatore emiliano che, col tempo, non si è mai arenato o adagiato nelle proprie convinzioni, continuando a studiare, conoscere, curiosare, scoprire.

Pondrelli, negli ultimi anni, ha affinato ancor più le proprie teorie e le proprie tecniche, innovando le pratiche di preparazione ed evolvendo gli strumenti applicativi della stessa. Un lavoro incessante, una continua messa a punto di strategie, metodologie di allenamento e di recupero, di carico e di scarico, i cui frutti hanno rappresentato un valore aggiunto per la crescita professionale anche di Mazzarri che, nelle ultime stagioni, alla guida del Napoli, ha dovuto affrontare per la prima volta in carriera tanti impegni ravvicinati e di spessore.

Come se non bastasse, il professor Pondrelli, sempre al passo con i tempi e sempre vigile sull’esigenze specifiche dei calciatori, ha iniziato a studiare tecniche personalizzate di allenamento per ogni singolo atleta e regimi alimentari da adottare prima e dopo il lavoro atletico e le gare. Il preparatore emiliano, abilitatosi a Coverciano, dunque, non è tipo da lasciar nulla al caso e ben interpreta la filosofia che vede i calciatori come patrimonio di una società ed in quanto tale individui da mettere nelle condizioni di rendere al meglio e da preservare.

Lavoro aerobico, cambi di ritmo per ottimizzare la resistenza alla velocità, cura maniacale dei tempi di recupero post-gara, riscaldamenti non più collettivi ma legati alle esigenze e alle caratteristiche del singolo, controllo della massa grassa di ogni singolo atleta sono divenuti compagni di viaggio imprescindibili per le squadre di Mazzarri. Il risultato? Le squadre del tecnico toscano corrono, corrono tanto.

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