Per la retroguardia numeri impietosi

Per la retroguardia numeri impietosi. L’Inter e una fase difensiva che non c’è più


l'inter più battuta di sempreFinalmente, per i tifosi e tutto l’ambiente nerazzurro, la stagione 2012/2013 è ufficialmente terminata. Con la sconfitta di San Siro contro l’Udinese per 5-2, è calato il sipario su un’annata a dir poco disgraziata, che ha portato l’Inter a chiudere il campionato in 9^ posizione con numeri impietosi, come le 16 sconfitte in Serie A e i 57 gol subiti.

Allargando le statistiche anche ad Europa League e Tim Cup, emergono dati ancor più disastrosi: le sconfitte stagionali diventano 21, mentre i gol subiti ben 81.

Queste cifre, non fanno altro che rimarcare quanto la squadra sia stata poco solida soprattutto nella seconda parte di stagione, quando sono venuti a mancare giocatori importanti come Samuel al centro della difesa. L’argentino si era dimostrato perfetto leader di un terzetto difensivo completato da Ranocchia e Juan Jesus che, con l’infortunio di The Wall, hanno perso sicurezza.

Analizzando con attenzione lo sviluppo e l’andamento della stagione e delle partite però, emerge quanto gli avversari dei nerazzurri siano arrivati troppo spesso dalle parti di Handanovic per concludere a rete.

Questo, certamente, non può dipendere solo dal pacchetto arretrato. Quello che è mancato, è stato il filtro dei centrocampisti, soprattutto dopo l’infortunio di Gargano.

Il mediano uruguaiano, anche quando Stramaccioni mandava in campo l’artiglieria pesante in avanti con Palacio, Cassano e Milito, era in grado di sopperire a quelle falle che inevitabilmente venivano a crearsi con uno schieramento piuttosto spregiudicato.

La tecnica individuale e la classe di Gargano non sono certo di primo livello, ma la grinta e la determinazione dell’ex Napoli sono risultate indispensabili per l’equilibrio della squadra.

Non è un caso, infatti, che con la sua assenza l’Inter sia letteralmente calata a picco dopo un inizio di stagione promettente che aveva permesso a Zanetti e compagni di navigare nelle zone nobili della classifica di Serie A.

Anche un giocatore come Mudingayi, sarebbe tornato molto utile a Stramaccioni per dare sostanza al centrocampo, ma anche il fisico del belga ha ceduto prematuramente lasciando il tecnico romano privo di interditori.

Ad ogni modo, il fatto che il rendimento dell’Inter sia peggiorato dopo l’infortunio dell’uruguaiano la dice lunga sulla necessità di trovare un mediano degno di tale nome, per ridare alla retroguardia nerazzurra la sicurezza di un tempo.

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