Litigio Leonardo-Ibra. L'Inter aspetta l'evolversi della situazione

Litigio Leonardo-Ibra durante la festa scudetto del Paris Saint-Germain, l’Inter resta in agguato


Ibrahimovic LeonardoUna rete realizzata da Menez all’ottavo minuto del secondo tempo regala al Paris Saint-Germain di Ancelotti la vittoria sul campo del Lione e la matematica certezza di aver vinto la Ligue 1 con due turni di anticipo, interrompendo così un lungo digiuno durato quasi 20 anni. L’ultimo successo dei capitolini, infatti, risale al 1994.

A fine gara, però, a rovinare la festa negli spogliatoi ci ha pensato un battibecco, tutto in italiano, tra Zlatan Ibrahimovic e Leonardo. Lo svedese, appena concluso il match, ha dovuto sottoporsi al test anti-doping, una procedura noiosa e, a detta sua, troppo lunga, tanto che al suo rientro negli spogliatoi ha rifiutato di ricambiare gli abbracci festanti con il ds brasiliano, scagliandosi anche verbalmente contro di lui, reo di averlo lasciato da solo nel momento della festa.

Ibra, in seguito, si è giustificato dicendo che: “Non mi facevano andar via. Sono rimasto bloccato 20 minuti mentre i compagni festeggiavano. Nessuno è venuto a prendermi, ero lì, mi sono trovato in una situazione idiota. Ho aspettato nove mesi per festeggiare e me lo hanno impedito. È roba da matti. Non ce l’avevo con Leo, soltanto che qualcuno doveva venirmi a prendere“.

Questo episodio, seppur non molto grave, va a sommarsi con quello accaduto la settimana scorsa, quando l’ex tecnico di Milan e Inter è stato sospeso per due turni per aver urtato, volontariamente, con una spallata l’arbitro Castro al termine del match con il Valenciennes, nel penultimo turno di Ligue 1.

Due eventi piuttosto rari per un personaggio come Leo, generalmente molto pacato e disponibile al dialogo, che fanno riflettere (e non poco) sul perchè di questi scatti di nervosismo, dettati in parte dalla tensione per essere a pochi passi da un traguardo, poi raggiunto, di notevole importanza come la conquista del titolo, ma per i quali non è da escludere una sorta di insofferenza verso un Psg che potrebbe non amarlo più come qualche tempo fa.

Con Ancelotti in bilico tra Parigi e Madrid (sponda Blancos) ed Ibrahimovic che potrebbe tornare alla Juve (anche se in pole per l’attacco bianconero c’è sempre Gonzalo Higuain), l’Inter resta alla finestra per il manager brasiliano, per il quale si tratterebbe di un ritorno, questa volta nei panni di dirigente.

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