In un'intervista a Radio Deejay Javier Zanetti parla di Leo e Branca

Zanetti: “L’infortunio fa parte del mestiere. Leo è un uomo stupendo, ma Branca…”


Zanetti - LeonardoIn un’intervista a Radio Deejay Javier Zanetti si confessa con Caressa e Zazzaroni parlando di molti argomenti interessanti, a partire dal suo recupero dopo l’intervento al tendine d’Achille cui si è sottoposto pochi giorni fa: Se ho già iniziato a correre? No, purtroppo. Sono a casa coi bimbi, guardo la televisione. Adesso Paula cerca sempre di farmi fare qualcosa”.

In questa stagione, l’Inter è stata davvero tartassata dagli infortuni: “Doveva succedere, purtroppo in questo momento siamo davvero pochissimi ma prendo tutto come qualcosa che fa parte del mestiere, ora penso a guarire”. Sfortuna che pare colpire anche quelli in odore di Inter, come Ruben Botta: “Ce l’hanno fatta troppo grossa. Chi è che porta sfiga? Non lo so, ma se lo scopro lo prendo con tutte le stampelle”.

A questo punto, se Zanetti dovesse riprendere a giocare dopo l’infortunio, potrebbe chiudere la carriera a quarantadue anni: “Se starò bene la possibilità c’è, speriamo“.

Qualche giorno fa, il capitano nerazzurro aveva elogiato particolarmente Leonardo: “E’ un uomo stupendo, ho una grande ammirazione. Quando dico che farebbe bene dappertutto dico la verità. Ma Marco Branca non c’entra niente, lui fa un altro lavoro e lo fa ottimamente“. Si parla anche dell’incontro con Papa Francesco: “Una cosa importantissima, è stato un momento indimenticabile per me e per tutta la mia famiglia“.

Poi, si passa a parlare di mercato: “Tutti pensano che gli argentini li portano io. Ma Botta non lo conosco, nemmeno Gino Peruzzi, eppure tutti dicono che sono acquisti dettati da me“. Ancora su Leonardo aggiunge: “A Parigi sta molto bene, me lo ha garantito“.

Infine, dice la sua su Zlatan Ibrahimovic e Josè Mourinho: “Sembra che la Juve voglia Zlatan sul serio, per me sarebbe un grande acquisto. Col mister ci siamo sentiti, mi ha detto che la sua avventura non è stata facile al Real, puntava molto su questa Champions. Adesso non so cosa farà. Chi sarà l’ultimo ad abbracciarlo a Madrid? Beh, si è abbracciato con Sergio Ramos (ride, ndr)… La grande qualità di Mou è il suo essere un vincente, il saper trasmettere sempre qualcosa alla squadra. Il difetto? E’ che litiga con tutti, ma non so se è un difetto“.

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