Anche gli ultimi eroi del Triplete pronti a salutare: ecco la situazione dei reduci del 2010

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Inter foto squadra TripleteNell’ultimo triennio circa, l’Inter ha quasi completamente rinnovato la squadra che aveva vinto tutto nel 2010. In questi anni, molti di quelli che avevano contribuito a compiere quella grande impresa hanno lasciato Appiano, chi per ragioni tecniche, chi per esigenze societarie. Prima Eto’o, Balotelli e Pandev, poi i vari Lucio, Sneijder, Maicon e così via. Di quel gruppo “storico” oggi sono rimasti ben pochi, destinati comunque a lasciare a breve: al contingente argentino formato da Zanetti, Cambiasso, Milito e Samuel si aggiungono Stankovic e Chivu.

La situazione più chiara riguarda proprio il rumeno: molto stimato da Stramaccioni, Chivu ha rinnovato appena un anno fa, desideroso di poter dare ancora il suo contributo al progetto-Inter ed è quindi poco probabile un suo addio a giugno. Diversa è la situazione legata a Dejan Stankovic, negli ultimi anni vittima in più di una circostanza di gravi infortuni che lo hanno costretto a passare più tempo in infermeria che sul terreno di gioco (basti pensare che il Drago è tornato in campo soltanto da qualche domenica dopo un periodo di assenza di circa 9 mesi). Il suo contratto scadrà nel 2014, ma niente esclude che alla fine di questa stagione possa, di comune accordo con la società, decidere di lasciare quella che è la sua casa dal gennaio 2004.

Ancora più delicate sono le situazioni che riguardano il gruppo argentino, a partire da Samuel. Considerando che The Wall è il miglior difensore della rosa nerazzurra per personalità ed esperienza, l’Inter con lui vorrebbe sfruttare l’opzione di rinnovo anche per permettere al giovane Juan Jesus di continuare nel suo processo di crescita affiancato dal muro argentino per un’altra stagione; tuttavia a causa dei problemi fisici che lo hanno afflitto praticamente per tutta la sua carriera, anche Samuel, come Stankovic, potrebbe decidere di attaccare gli scarpini al chiodo anzitempo.

Di opinione diversa è invece il Cuchu Cambiasso, che si sente ancora nel pieno delle forze e ha già fatto sapere che firmerebbe un eventuale rinnovo “in bianco”, a riprova del grande amore per questa società, ma la sua necessità è quella di sentirsi ancora importante per il gruppo; logico immaginare che resterà alla Pinetina solo se si sentirà parte integrante del progetto.

E’ sicuro invece di non chiudere la sua carriera in nerazzurro Diego Milito: il Principe ha più volte ribadito il suo desiderio di giocare l’ultimo anno da professionista in Argentina. Prima, però, vuole tornare dall’infortunio e lasciare degnamente la squadra che lo ha consacrato nell’Olimpo del calcio, ragion per cui ogni discorso verrà rimandato alla scadenza del suo contratto.

Per quanto risulti strano pensarlo, tra un anno potrebbe essere anche il momento di Javier Zanetti. Il capitano ha sempre fatto sapere che avrebbe lasciato quando il suo fisico non avrebbe più retto. La sensazione è che probabilmente continuerà ancora per un’altra stagione, nella speranza di strappare una tanto clamorosa quanto improbabile convocazione per Brasile 2014. Ciò che sembra quasi certo è che Pupi sarà l’ultimo dei veterani a lasciare, quasi a voler chiudere uno dei cicli più gloriosi della storia di questa società; pronta per lui ci sarà una scrivania da dirigente, sulla scia di quell’imperativo ribadito a più riprese dal presidente Moratti, ovvero l’Inter agli interisti.

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