Schelotto: “Noi siamo tutti con Strama. Ai tifosi chiedo di starci vicini, perchè sono convinto che…”

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Schelotto allenamentoOspite dell’oratorio di Boltiere, paese del bergamasco a pochi chilometri dal quartier generale dell’Atalanta di Zingonia, Ezequiel Schelotto ha raccontato ai ragazzi della comunità di Padre Eugenio e Don Luca il percorso della sua vita, partendo dai valori cui si ispira: “La mia famiglia viene prima di ogni altra cosa perché, senza la mia famiglia, non avrei mai coronato il mio sogno: diventare un calciatore professionista“.

Il neo acquisto interista, arrivato a Milano nella sessione del mercato di gennaio, ha indicato ai ragazzi la strada da seguire, suggerendo loro di coniugare la pratica sportiva con lo studio.

Cesena, Catania, Atalanta e ora l’Inter sono le tappe della mia avventura italiana. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine, da quando ho messo piede nel vostro Paese che, credetemi, nonostante la crisi economica è e rimane un Paese meraviglioso. E ringrazio moltissimo l’Atalanta, i suoi tifosi, la gente di Bergamo per l’affetto e il sostegno che mi hanno dato“.

El Galgo è finalmente giunto in una grande squadra, nella quale militano diversi campioni: “Zanetti? E’ il mio modello. E’ talmente forte che giocherà ancora per molti anni. L’Inter? Sin dal 31 gennaio, il giorni in cui ho messo piede per la prima volta alla Pinetina, sono stato accolto come se facessi parte del gruppo da sempre. Il gol nel derby? Resterà indimenticabile per tutta la mia vita. Quella sera ho pianto di gioia e anche di rabbia perché, nelle settimane precedenti, erano state dette e scritte cose totalmente false sulla mia vita privata. Ma la felicità di segnare una rete così importante per l’Inter e per i tifosi, davanti a tutta la mia famiglia, per la prima volta presente al completo in tribuna, mi ha ripagato di tutto“.

Attualmente, l’Inter non sta certo attraversando un periodo felice: “I fischi di San Siro dopo la sconfitta con il Bologna? Chi paga il biglietto ha il diritto di fischiare, però ai tifosi nerazzurri chiedo di rimanere vicini alla squadra in un momento delicato. Abbiamo giocato male e abbiamo perso, ma ci sono ancora 10 partite e 30 punti a disposizione: rialzeremo la testa, ne sono sicuro. Stramaccioni? Io e i miei compagni siamo tutti con lui, convinti che l’Inter supererà le difficoltà di questo momento. Io posso solo dire che darò tutto. Sono uno abituato ad uscire dal campo con la maglia impregnata di sudore. E per la maglia dell’Inter darò tutto“.