Mbaye verso il prestito. L’agente Accardi: “È giusto che vada a fare esperienza…”

Inter-Palermo Primavera Mbaye
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Inter-Palermo Primavera MbayeScovato dagli osservatori nerazzurri a soli 14 anni tra i campetti di Guediawaye, città-dormitorio costruita a ridosso di Dakar, Ibrahima Mbaye è uno dei ragazzi più promettenti della Primavera guidata da Daniele Bernazzani.

Terzino destro, ma all’occorrenza anche centrale o sulla fascia sinistra, il suo ruolo di jolly difensivo gli ha permesso di conquistare la fiducia dell’Inter che vede in lui un ottimo prospetto da inserire in prima squadra. Mbaye, classe 1994, mette in mostra un ottimo mix di fisico, maturità ed acume tattico. 187 centimetri di altezza, con una struttura corporea che gli garantisce al contempo potenza e facilità di corsa.

Insuperabile nell’uno contro uno, Mbaye dimostra un senso della posizione molto più sviluppato rispetto a molti dei suoi coetanei, nonché dei mortiferi tempi di inserimento sui calci piazzati.

Sul lato tecnico, Ibra ha ancora tanta strada da fare, anche se tra i pari età spicca per i pochi errori commessi in fase di appoggio e impostazione.

In questa stagione, Bernazzani lo ha spesso impiegato a centrocampo in uno dei due mediani del suo 4-2-3-1 sempre con buoni risultati.La sensazione però, è che Mbaye possa sfondare nel calcio che conta soprattutto nel ruolo di terzino.

Stramaccioni ha dato fiducia al giovane senegalese schierandolo in Europa League, una volta da terzino e una davanti alla difesa. Questa duttilità, nel corso della sua carriera, gli tornerà sicuramente utile perché molto gradita alle esigenze di qualsiasi squadra.

A TuttoMercatoWeb, l’agente del difensore nerazzurro, Beppe Accardi, ha illustrato così la situazione del suo assistito: “L’Inter è arrivata al punto in cui deve rinnovare e mettere dentro i giovani importanti, un po’ come stanno facendo Milan e JuventusIl prossimo anno è giusto che Mbaye vada a fare le sue esperienze in prestito. Ha bisogno di giocare e poi si vedrà se sarà effettivamente da Inter“.

Gli estimatori non mancano di certo: “A giugno c’era il Palermo, a gennaio Campedelli del Chievo lo ha chiesto a Moratti però l’Inter ha scelto di tenerlo. Secondo me sarebbe stato meglio se fosse andato via per giocare con continuità e dimostrare che è da Inter“.