Moratti pensa a un ritorno di Leonardo nelle vesti di dirigente

Leonardo Moratti
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Leonardo MorattiA volte ritornano. Potrebbe essere questo il caso di Leonardo Nascimento de Araújo, meglio conosciuto come Leonardo. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Massimo Moratti avrebbe intensificato i contatti telefonici con l’attuale dirigente del Paris Saint-Germain per riportarlo alla “base”.

L’ex attaccante del Milan aveva guidato i nerazzurri nella stagione 2010/2011 portandoli alla conquista della Coppa Italia ai danni del Palermo (battuto in finale con il punteggio di 3-1) e verso un ottimo secondo posto in Campionato, frutto di dodici vittorie casalinghe consecutive e di una rimonta arenatasi purtroppo sul più bello.

Quella stessa estate arrivò la risoluzione consensuale del contratto, che gli permise di trasferirsi sotto la Tour Eiffel. Da quel momento poche soddisfazioni per il club di corso Vittorio Emanuele e, soprattutto, tante scelte errate in sede di mercato. Basti pensare, solo per citare qualche esempio, agli arrivi di Jonathan, Zarate, Forlan, Pereira, Rocchi e alle contemporanee partenze di Eto’o, Sneijder, Thiago Motta, Maicon e via dicendo.

Questo triste scenario, secondo le indiscrezioni riportate dalla “rosea”, avrebbe fatto riflettere il patron Moratti riguardo un possibile ritorno del brasiliano, non per la panchina ma per un importante ruolo da dirigente (a lui decisamente più congeniale). I rapporti tra il presidente e Leonardo sono sempre stati ottimi anche dopo la burrascosa separazione, tanto che persino l’anno scorso si era parlato di un suo ritorno imminente.

Ora, però, i tempi sembrano essere davvero maturi, vista la necessità dell’Inter di rinnovarsi dalle fondamenta. La nascita di un progetto a lungo termine, unito a scelte mirate (non dettate dalla frenesia) sul mercato, diventa indispensabile per riportare la compagine nerazzurra ai livelli che le competono.

Seppur suggestiva si tratta di una ipotesi ancora tutta da valutare, ma il nuovo corso nerazzurro potrebbe partire proprio da un ritorno, quello del “figliol prodigo” Leonardo.