Strama: “Paghiamo gli infortuni. Accetto le critiche, ma il progetto non è in discussione”

Strama conferenza pre Inter-Bologna
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Strama conferenza pre Inter-BolognaDomani, alle ore 20.45, l’Inter ospiterà il Bologna allo stadio “Giuseppe Meazza” nel match valido per la 28^giornata di Serie A.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da Andrea Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

Cosa significa per te essere l’allenatore dell’Inter nel giorno del 105° compleanno?

“E’ un orgoglio incredibile. Per me allenare questo club è un sogno che si è realizzato lo scorso anno. Vedere tanti tifosi qui ad Appiano anche ieri, nonostante la pesante sconfitta di Londra, ci ha dato una grande spinta. Gli interisti hanno capito il momento e ci stanno vicini. Questo centocinquesimo anniversario per noi è motivo di grande orgoglio e sentire i tifosi così vicini ci carica doppiamente”.

Uscire dall’Europa League può essere un vantaggio in ottica Campionato?

“Sì, ma questi sono discorsi che spero di non dover fare giovedì sera. La qualificazione è sicuramente in salita, ma nella gara di ritorno metteremo tutte le nostre forze sul campo per provare a riaprire un discorso che sembra già chiuso. Il rammarico è aver incontrato il Tottenham nel suo miglior momento di forma, in coincidenza con un periodo che per noi non è fortunatissimo. Resto dell’idea che tra le due squadre non ci siano tre gol di differenza, ma rispettiamo il verdetto del campo”.

E’ stato un errore ritrovarsi solo il 2 gennaio per la preparazione invernale?

“Onestamente non vedo connessioni tra il ritrovarsi il 2 gennaio e quello che stiamo vivendo adesso”.

Come si riparte dopo la sconfitta di Londra?

“Non c’è da ripartire, dobbiamo solo continuare a lavorare. Domani abbiamo una partita importantissima e fare risultato sarebbe la ricetta migliore per proseguire la nostra corsa. Dobbiamo essere concentrati per dare una risposta sul campo”.

La decisione di considerare più importante il terzo posto rispetto all’Europa League è dettata anche dagli infortuni che non vi permettono di onorare entrambe le competizioni?

“Mercoledì ho detto che il terzo posto è un obiettivo primario, ma sono stato frainteso. Era una risposta data in un contesto più ampio. E’ normale che l’Inter fin dal primo giorno lotti per tutti gli obiettivi, così come è inevitabile che il nostro club voglia tornare in Champions League, sia per i benefici economici che ne deriverebbero, sia per il prestigio. Non abbiamo mai pensato che la Coppa Italia o l’Europa League fossero obiettivi meno importanti, ma avendo solo 12-13 giocatori della prima squadra a disposizione, a Londra ho fatto un ragionamento legato alla volontà di non rischiare nessuno, perchè per noi è importantissimo arrivare terzi. Non abbiamo snobbato l’impegno, nè eravamo deconcentrati. Abbiamo fatto di tutto per onorare questa partita e bisogna riconoscere i meriti dei nostri avversari”.

A che livello è la condizione di Cassano? E’ vero che ha preso qualche chilo di troppo?

“A me non risulta assolutamente, anzi. Negli ultimi test è risultato in linea con quelle che erano le nostre tabelle”.

Il Presidente ha detto che sta a te il compito di guidare il nuovo progetto, dai campioni ai giovani…

“Abbiamo intrapreso un nuovo percorso ed è normale che possano esserci delle difficoltà. Ci sono stati alti e bassi che non ci hanno permesso di avere continuità. Finchè non abbiamo avuto problemi siamo rimasti nelle prime posizioni della classifica, poi purtroppo abbiamo dovuto affrontare tante difficoltà. Non è un alibi, vogliamo correre fino alla fine e provare a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. L’Inter ormai si è orientata verso giovani prospetti e la cosa difficile per un progetto non è avviarlo, ma portarlo avanti. Siamo in una piazza importante ed è normale avere pressioni o critiche, ma non ha senso e non è costruttivo mettere in discussione tutto dopo ogni sconfitta. Abbiamo commesso degli errori, ma stiamo lavorando tutti per lo stesso obiettivo: riportare l’Inter a essere grande”.

A livello tattico, non ti sembra che l’Inter faccia troppa fatica con la difesa a quattro?

“Sono problemi di equilibri globali di squadra, non è giusto limitare tutto a un solo reparto. Abbiamo concesso qualcosa di troppo nelle ultime partite, ma non ne farei un problema esclusivo della difesa. Il percorso che abbiamo intrapreso dopo l’infortunio di Milito è chiaro e netto. Continueremo così, anche se inevitabilmente dobbiamo migliorare”.

L’Inter ha subito tantissimi gol legati a disattenzioni individuali. Domani mancherà Handanovic e arriverà la squadra che ha segnato più reti nel girone di ritorno. Sei preoccupato?

“Era da tanto tempo che non prendevamo gol da palla inattiva. A Catania abbiamo fatto un grave errore, mal interpretando una situazione che andava affrontata in maniera diversa. Di solito difendiamo a zona sulle palle inattive ma, quando c’è una punizione in posizione centrale, cambiamo tipo di marcatura e passiamo a uomo. Siamo stati lenti a leggerla. A Londra, invece, abbiamo sofferto tanto la loro struttura fisica e Vertonghen ha fatto un gran gol. Quindi vanno distinte le due situazioni: a Catania c’è stato un errore, mentre con il Tottenham è stato bravo il nostro avversario. Il Bologna lo conosciamo bene, perchè l’abbiamo incontrato anche in Coppa Italia e abbiamo già visto che ci può mettere in difficoltà. Poi hanno Diamanti che è in grande forma e calcia benissimo le punizioni. Noi però abbiamo grande fiducia in Carrizo e, pur essendo un momento di emergenza per la difesa, con Ranocchia e Cristian che non stanno benissimo e Juan che è diffidato, stiamo cercando di recuperare delle alternative. Samuel ha ripreso a lavorare con il gruppo e Silvestre sta meglio”.

Ci sono possibilità di rivedere Samuel in campo prima della sosta?

“Credo sia difficile, difficilissimo. Vogliamo recuperarlo bene e valuteremo volta per volta con il dottore. Non possiamo permetterci di sbagliare perchè per noi è un giocatore importantissimo”.

Tra alti e bassi, che bilancio fai dello scambio Pazzini-Cassano?

“Sono soddisfatto dell’operazione che abbiamo fatto. Entrambi i club hanno ritenuto lo scambio vantaggioso, altrimenti non l’avrebbero fatto. Credo che le esigenze fossero differenti, il Milan aveva bisogno di una punta centrale, mentre all’Inter serviva un giocatore che potesse fare coppia con Milito o Palacio. In più c’era un conguaglio economico che il nostro Presidente ha considerato soddisfacente. Le scelte andavano giudicate all’epoca, poi è normale che le valutazioni vadano in linea con l’andamento della squadra. Quando l’Inter andava a gonfie vele, il vantaggio era a nostro favore, adesso che loro vanno molto bene e noi non riusciamo ad avere continuità, le cose sono cambiate. Giampaolo sta facendo gol e si merita i complimenti, ma è tutto legato all’andamento delle due squadre. E’ stata una scelta dolorosa per noi, ma la rifarei 100 volte perchè avevamo deciso di puntare su Milito e in quel momento avevamo esigenze differenti”.

Quali sono le condizioni di Alvarez e Ranocchia? Sono recuperabili per domani?

“Ieri abbiamo fatto lavoro rigenerante, quindi dobbiamo valutare ancora le loro condizioni. Sono due giocatori importanti e proveremo a recuperarli, anche perchè Ricky sta trovando finalmente quella continuità che gli era mancata. Nel nuovo modulo è fondamentale per noi”.

Quanto temi Diamanti? Può essere adatto al tuo sistema di gioco?

“Diamanti è un giocatore importante per il calcio italiano. Sta facendo bene anche in Nazionale e ormai è un calciatore di primo livello nella nostra Serie A. Può giocare in diversi ruoli sulla trequarti, sia nel 4-2-3-1 sia nel 4-3-3. E’ un giocatore completo e ha doti balistiche incredibili”.

Nel preparare la partita di domani dovrai concentrarti di più sull’aspetto psicologico o su quello tattico?

“Dal punto di vista tattico, ormai stiamo lavorando su un sistema definito. Recuperiamo giocatori che non erano in lista Uefa come Stankovic, Schelotto, Kuzmanovic e Rocchi, che porteranno sicuramente energie fresche. Sarà importante capire poi le condizioni di chi ha giocato a Londra, per mettere in campo i giocatori che stanno meglio, perchè contro il Bologna sarà una partita impegnativa sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista fisico”.

Obi si è dovuto sottoporre a un’operazione in Finlandia? Come sta?

“Purtroppo per lui è stata una stagione molto sfortunata. Si è sottoposto a un piccolo rinforzo del tendine del quadricipite che gli permetterà di subire meno infortuni. Non conosco ancora i tempi di recupero”.

Nelle ultime tre partite l’Inter ha subito tanti gol nel primo tempo. C’è un motivo?

“Quando una situazione si ripete così spesso non può essere solo casualità. Da allenatore, il mio compito è analizzare e capire, cercando di porre rimedio a questo problema. Già tra il derby e la partita con il Catania avevamo posto l’attenzione sull’approccio e sulla concentrazione, ma purtroppo neanche a Londra è andata bene. Speriamo, già da domani, di non incorrere più in situazioni simili”.

Considerando che, con una vittoria contro il Bologna, l’Inter sarebbe a un solo punto dal terzo posto, non ritieni che le critiche alla squadra siano eccessive?

“Credo che le critiche rientrino nella normalità quando ti chiami Inter. La cosa che mi dà fastidio sono le osservazioni infondate, ma quando è successo l’ho fatto presente. Al nostro livello le pressioni sono normali. Poi dipende da piazza a piazza: per fare un esempio, il Napoli ha perso 3-0 in Europa League, in casa e con una squadra meno quotata del Tottenham, ma a differenza nostra non sono stati travolti dalle critiche”.

Quanto influisce l’assenza di Nagatomo sul sul rendimento della squadra? Quando rientrerà?

“L’assenza di Yuto pesa sicuramente, perchè è uno dei giocatori che può dare un contributo importante sulle corsie esterne. E’ stato uno dei giocatori migliori del girone d’andata e tatticamente è importantissimo per noi. Farà un esame all’inizio della prossima settimana e solo allora saprò se sarà a disposizione con la Sampdoria o rientrerà dopo la sosta”.

 

Alessandro Suardelli

(Twitter: @AleSuardelli)