Strama preserva Kovacic, ma contro il Tottenham potrebbe esserci spazio anche per lui

kovacic
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

kovacicArrivato nelle ultime ore del mercato di gennaio, Mateo Kovacic è stato uno degli investimenti più importanti dell’Inter negli ultimi anni.

Diciannove anni da compiere il prossimo 6 maggio, il gioiellino croato è considerato uno dei migliori prospetti sul panorama mondiale, con già una buona esperienza a livello internazionale.

Infatti, il giovane centrocampista, ha collezionato finora 22 presenze tra Champions ed Europa League con le maglie di Dinamo Zagabria e Inter.

Il 31 gennaio 2013, grazie alla mediazione dell’avvocato Giuseppe Bozzo, Kovacic approda in nerazzurro a titolo definitivo, firmando un contratto fino al 2017 da 1,1 milioni più bonus con ingaggio a salire; alla Dinamo Zagabria vanno 11 milioni più 4 legati a bonus, 2 milioni se nei prossimi quattro anni l’Inter si qualificherà almeno due volte in Champions League e 2 milioni se l’Inter vincerà due scudetti nei prossimi quattro anni e mezzo.

Cifre importanti, soprattutto se applicate a un calciatore classe ’94. Mateo però ha classe cristallina e talento da vendere, oltre a una duttilità tattica davvero rara. Infatti, Kovacic può essere impiegato in tutti i ruoli del centrocampo anche se, per quanto visto fino ad ora in nerazzurro, la posizione che più gli si addice è quella di mezzala.

In poco più di un mese a Milano, il nuovo numero 10 interista ha collezionato 4 presenze tra campionato ed Europa League, scendendo in campo contro Siena, Fiorentina e nel doppio impegno con il Cluj per i sedicesimi di finale della rassegna continentale.

Sono bastate due panchine consecutive per scatenare i detrattori della Beneamata, smaniosi di vedere all’opera Kovacic, ma probabilmente anche di non perdere l’occasione per criticare l’affare di mercato nerazzurro.

La realtà è che Stramaccioni sta cercando di inserire gradualmente il baby talento croato e, per evitargli figuracce o pressioni eccessive, ha cercato di tutelarlo, visto il momento difficile che stava attraversando l’Inter. Non è un caso che, dopo il 4-1 di Firenze, sia tornato in campo solo per la trasferta di Cluj, un impegno decisamente più abbordabile.

Contro il Tottenham, Mateo dovrebbe avere un’occasione dal primo minuto o a gara in corso, ma la cosa importante è che non venga accelerato forzatamente il suo inserimento solo per le pressioni esercitate dai media. L’ex Dinamo Zagabria è un patrimonio per il presente della società, ma soprattutto per il futuro.