Grinta, cuore e polmoni: ecco il “Levriero” voluto da Strama

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Schelotto Catania-InterL’Inter al “Massimino” era in balìa dell’avversario. Il Catania segnava due gol, era padrone del campo e per i nerazzurri sembrava si stesse materializzando l’ennesima sconfitta in trasferta. In quel primo tempo da incubo a occhi aperti, solo un giocatore si è salvato. Correva, lottava, cercava il dribbling, faceva salire la squadra. No, non era Tommaso Rocchi, che ha fallito – non solo per colpa sua – un’importante chance, ma era Ezequiel Schelotto.

Il “Levriero”, evidentemente gasato dal gol nel derby, è stato sicuramente il “migliore” della prima frazione e ha partecipato attivamente alla grande rimonta del secondo tempo firmata Palacio. All’annuncio del suo acquisto, in molti avevano storto la bocca, soprattutto per il fatto che per prenderlo si era dovuto sacrificare Livaja, l’unico attaccante di peso nella rosa nerazzurra. Il buco in attacco è rimasto, ma quanto meno Schelotto ha zittito chi lo aveva bocciato ancora prima di vederlo giocare.

Dopo un inizio a dir poco balbettante a Siena, il “Galgo” si è riscattato pienamente grazie a quella zuccata che ha permesso all’Inter di chiudere in pareggio il derby. Ieri ha messo in campo una prestazione tutta cuore e polmoni. Ha corso dal primo all’ultimo minuto, non si è risparmiato su nessun contrasto, è rimasto in campo a lottare anche dopo un brutta botta in testa, ha messo lo zampino nel primo gol e ne ha sfiorato un altro, neutralizzato per due volte in pochi secondi da Andujar. La sua velocità, il suo dinamismo, la sua capacità di saltare l’uomo e le sue doti di inserimento, possono essere l’arma in più per questa Inter rabberciata di fine stagione.

Non abbiamo certo trovato un fenomeno (i limiti tecnici rimangono piuttosto evidenti), ma giocando con questo cuore e con questa grinta, Ezequiel potrà ritagliarsi un ruolo importante. Purtroppo potrà farlo solo in campionato, poiché è rimasto escluso dall’Europa League. A febbraio Stramaccioni è stato costretto a fare solo tre innesti nella lista Uefa e la decisione è caduta su Alvarez, Chivu e Kovacic. Una decisione presa a malincuore dal tecnico romano, primo sponsor dell’esterno italo-argentino.

Che Strama abbia vinto un’altra piccola scommessa?

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