Bergessio lo beffa, ma lui non si abbatte: Juan Jesus in versione Die Hard

Juan Jesus Catania-Inter
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Juan Jesus Catania-InterDopo una prima parte di stagione pressoché perfetta, anche una forza della natura come Juan Jesus ha accusato la fatica. Infatti, il giovane difensore brasiliano, dopo la sosta natalizia, ha avuto un calo di rendimento dovuto soprattutto al continuo impiego cominciato la scorsa estate con le Olimpiadi di Londra.

Il quasi ventiduenne di Belo Horizonte, dopo aver difeso i colori del Brasile a luglio, non si è più fermato. I preliminari di Europa League e il successivo inizio di campionato con l’Inter, dove pian piano è divenuto assoluto protagonista, hanno fatto sì che Juan non si potesse mai fermare.

Anche l’infortunio di un maestro come Walter Samuel potrebbe aver privato il roccioso carioca di quella sicurezza necessaria per guidare la difesa dell’Inter. La sbavatura sul gol di Bergessio al 7′ di Catania-Inter, è figlia sì di un’ingenuità, ma anche della scarsa abitudine del difensore di agire sul centrodestra.

Con l’impiego di Chivu, Juan Jesus è stato costretto ad abbandonare la zona mancina, traslocando qualche metro più in là, verso il piede debole. Nell’azione incriminata, dove l’attaccante etneo recupera palla con tanta esperienza e forse con una leggera spinta, è evidente l’errore del brasiliano che non pone il proprio corpo a protezione della porta per favorire l’uscita palla al piede col mancino.

Peccati di gioventù che, nonostante la giovane età, hanno caricato il brasiliano in vista del prosieguo del match, dove ha dimostrato carattere sbarrando più volte la strada agli avversari con interventi decisivi.

Anche Stramaccioni, al termine delle ostilità, ha avuto parole di elogio per il ragazzo: “Juan Jesus ha fatto un errore importante, ma nel secondo tempo è stato quasi perfetto, dimostrando grandissima reazione nonostante la giovane età: mi preme sottolineare questo lato positivo. Per il nostro progetto, in prospettiva futura, questo è stato un segnale importante.

Ecco ancora una volta, quindi, la dimostrazione di quanto sia importante il difensore brasiliano per il nuovo corso nerazzurro. Partire da colonne come Handanovic, Ranocchia e Juan Jesus a tenere in piedi la difesa, permetterà ai dirigenti nerazzurri di focalizzare i propri investimenti su altri reparti.