GdS: lite furiosa tra Cassano e Stramaccioni. Moratti atteso ad Appiano per calmare le acque

GdS: lite furiosa tra Cassano e Stramaccioni. Moratti atteso ad Appiano per calmare le acque

Cassano Fiorentina-Inter“Gesto, comportamento, trovata, tipici del calciatore Antonio Cassano”. Questa è la definizione che la famosa enciclopedia Treccani ci propone alla voce “cassanata”. Un neologismo che, ancora una volta, sembra cucito perfettamente sulla pelle del fuoriclasse di Bari Vecchia. Tra tocchi di alta classe e gesti eclatanti, tra passaggi sopraffini e atteggiamenti fuori dalle righe, tra genio e follia. E’ quello che ci si aspetta da Antonio Cassano, qualunque sia la maglia che abbia indossato, stia indossando, o indosserà.

La telenovela si arricchisce di una nuova puntata, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, che racconta di una lite furiosa avvenuta tra il barese e Andrea Stramaccioni all’interno dello spogliatoio. Tra urla, spintoni e provocazioni, sarebbero intervenuti i compagni di squadra a separare i due e a riportare almeno momentaneamente l’ordine.

Oggi stesso, però, è previsto un intervento del Presidente Massimo Moratti per capire i motivi dell’accesa discussione e per cercare di riportare tranquillità nell’ambiente nerazzurro, in un momento così decisivo per le sorti della stagione. Parlare di scarso tempismo è un eufemismo, vista la situazione dell'attacco nerazzurro, con il tecnico romano che da qui a fine stagione potrà contare solo su Palacio, Rocchi e sullo stesso Cassano.

Un copione visto e rivisto, sin dai tempi ormai lontani in cui FantAntonio lasciò la sua città per trasferirsi nella Capitale. Cambia la sceneggiatura, non la trama. E' sufficiente tornare indietro con la mente, per ricordare le assenze ingiustificate agli allenamenti di Trigoria, le corna mostrate a Rosetti nella finale di Coppa Italia contro il Milan, le imitazioni di Capello a Madrid, la maglietta scagliata contro l'arbitro Pierpaoli, fino ad arrivare alla lite con Garrone.

Tutti comportamenti che, inevitabilmente, dimostrano come giocare a calcio sia una questione non soltanto di piedi, ma anche di testa e come sia davvero sottile la differenza tra un fuoriclasse ed un campione. Ora sarà compito (arduo) della società riportare tutto alla normalità e convincere Cassano a mettere il bene dell'Inter prima di ogni altra cosa. Almeno fino alla fine della stagione...

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