Quanto pesa l'Europa League?

Quanto pesa l’Europa League?


Sorteggi Europa LeagueUn dato significativo di questa difficile stagione nerazzurra è che 5 delle 8 sconfitte rimediate in campionato sono arrivate esattamente dopo un impegno europeo. Non a caso, le stesse difficoltà le stanno incontrando anche Juventus (impegnata però in Champions) e Napoli. Proprio gli allenatori delle due squadre, nell’ultima settimana, si sono resi protagonisti di un battibecco a distanza riguardante la composizione dei calendari in concomitanza degli impegni europei.

Al termine della partita contro i viola, il tecnico Stramaccioni ha così commentato il difficile momento che la sua squadra sta attraversando: “A prescindere dai meriti della Fiorentina, abbiamo pagato l’aver giocato tre gare quasi con gli stessi calciatori, non pensavo potessimo pagare così tanto. Arrivavamo sempre in ritardo sui palloni, ho visto l’Inter molto stanca. Ho fatto degli errori di valutazione e me ne assumo la responsabilità”.

Senza voler togliere a nessuno le proprie responsabilità, l’Europa League, rispetto alla Champions (che richiede uno sforzo maggiore, avendo un tasso qualitativo più alto), impedisce ai club partecipanti di preparare al meglio la successiva sfida di campionato: giocando al giovedì sera, infatti, restano due soli allenamenti a disposizione dello staff per sistemare la squadra in vista dell’impegno domenicale.

Con il passare del tempo, il compito è diventato assai più arduo, soprattutto se aggiungiamo che i vari infortuni e le operazioni di mercato hanno “costretto” il tecnico romano a utilizzare solo parte della rosa a disposizione.

Questo dato da solo non basta a giustificare un’annata che, dopo un ottimo avvio, ha visto i nerazzurri infilarsi in un tunnel che sembra sempre più profondo. Un fattore su cui la società dovrà sicuramente lavorare la prossima estate sarà quello di riuscire a creare un gruppo con idee ben precise, cosa che è mancata quest’anno, come dimostrano i continui cambi di modulo attuati in corso d’opera.

Il tempo per risollevarsi da questo vortice di risultati poco positivi c’è, così come c’è margine per lavorare al meglio in vista del mercato estivo e, di conseguenza, della stagione che verrà; il tutto nella speranza che gli impegni interisti di Europa League di quest’anno possano essere sostituiti a settembre da quelli più dispendiosi, ma al contempo più stimolanti, della Champions League.

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