Palacio “Re di Coppa”: la doppietta del Trenza affonda il Cluj

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Inter Cluj Palacio esultanzaLa solita, inconfondibile firma del Re di Coppa nella serata “dei cuori”: la doppietta di Palacio consente all’Inter di conquistare un prezioso risultato nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, mettendo una seria ipoteca sul discorso qualificazione e rendendo un po’ meno complicato il viaggio di ritorno, tra una settimana, in Romania; dopo il Chievo domenica sera, anche il Cluj crolla sotto i colpi di una squadra attenta in difesa e propositiva in avanti, il tutto condito da geometrie (parola quasi scomparsa dal dizionario interista prima del mercato invernale) degne di nota.

Nella sera della festa degli innamorati, i cuori nerazzurri sono stati “scaldati” non da fiori e cioccolatini, ma dai sigilli del solito Trenza, letale tanto in campionato quanto in Europa, dalle gemme di Cassano e dall’ordine in fase di costruzione di Kovacic, quest’ultimo salutato da una standing ovation al momento della sua sostituzione a pochi minuti dal termine.

Nel nome del turnover limitato, Stramaccioni schiera un’Inter assai competitiva, con Silvestre al fianco di Ranocchia in difesa, Gargano e Cambiasso a fare da “scudieri” al giovane croato, oggi con la maglia numero 29, mentre Cassano e Guarìn hanno il compito di sostenere Milito, ma il Principe è costretto ad alzare bandiera bianca dopo pochi minuti a causa di un brutto infortunio al ginocchio sinistro.

Dopo lo shock iniziale, l’Inter comincia a scaldare i motori, di una cilindrata decisamente superiore a quella dei rumeni, trovando il gol grazie a Palacio, subentrato a Diego, abile a battere in uscita il portiere avversario dopo una volata “spaccadifesa” di Guarìn.

Il resto del primo tempo è totalmente di marca nerazzurra, con buone occasioni per raddoppiare, tutte ispirate da Cassano, vero e proprio one man show della prima frazione, grazie anche a una rabona da urlo con cui mette il compagno di reparto davanti al portiere, murato all’ultimo dal recupero di un difensore.

La ripresa è sicuramente meno brillante del primo tempo, con Cambiasso e compagni che amministrano senza troppi patemi i tentativi di rimonta del Cluj, squadra ben predisposta al palleggio nella metacampo avversaria, ma fragilissima in difesa; un destro dell’inesauribile Palacio, deviato in angolo da un difensore, è l’unico evento degno di nota, oltre a qualche cartellino giallo e alla solita girandola di sostituzioni.

Proprio quando tutto lascia pensare a un positivo, ma poco rassicurante 1-0, Rodrigo regala ai suoi “innamorati” un gol da applausi: al 90′, infatti, il numero 8 argentino riceve da Kovacic sul filo del fuorigioco e, nonostante un controllo non impeccabile, s’inventa un pallonetto di esterno destro da posizione defilata che non lascia scampo a Felgueiras.

Doveva essere vittoria senza subire gol e tale è stata, ma c’è di più: la squadra sembra essere nuovamente padrona del proprio destino, in fiducia e in buone condizioni fisiche. La vittoria di stasera, ottenuta contro un avversario insidioso, può essere un buon viatico per il trittico di partite infernali che attenderanno i nerazzurri in campionato.

Single o fidanzati, prossimi al matrimonio o scapoli “incalliti”, per tutti gli interisti è stato comunque un bel San Valentino, nel segno del solito, inconfondibile Re di Coppa.

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