Strama: “La squadra non è assolutamente morta, abbiamo giocato da Inter. Il terzo posto…”

Stramaccioni San Siro
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Stramaccioni San SiroFuori dal tunnel. Nel posticipo della 24^giornata i nerazzurri battono il Chievo per 3 a 1 e si portano ad una lunghezza dal terzo posto occupato dalla Lazio. Nella serata dei ritorni, Cassano segna e inventa per Ranocchia, Milito torna al gol e chiude la gara.

Intervenuto a fine gara ai microfoni di Sky, Andrea Stramaccioni ha analizzato così il match: “Nel primo tempo sulle palle inattive eravamo stati poco concentrati, poco attenti. Ci siamo fatti sorprendere in un paio di occasioni, ma nella ripresa i ragazzi sono stati più concentrati e non ricordo pericoli subiti. Credo che sia stato dato il segnale che la squadra non è assolutamente morta, abbiamo fatto vedere quanta rabbia abbiamo accumulato nell’ultimo periodo, l’abbiamo messa in campo. È stata Inter. Siamo un gruppo, siamo una squadra, abbiamo giocato da Inter“.

Il ritorno al tridente viene giustificato così: “Non è un mistero che Milito, Cassano e Palacio davanti ci diano una qualità incredibile. Si sono sacrificati tantissimo, questo avevo chiesto e l’hanno fatto, devono a turno dare una mano, perché la cosa più importante è il gruppo“.

Ad animare la serata sono stati anche i tifosi: “Lo striscione della curva? Il tifoso interista è esigente e ambizioso, come è giusto che sia. Ho grande rispetto per loro ed è normale voler sempre alzare la testa. Possiamo rammaricarci quanto vogliamo, il lunedì successivo dobbiamo sempre tirar fuori tutto quello che abbiamo e rimetterci in corsa. Oggi abbiamo dato una risposta importante, anche noi ci siamo“.

In chiusura i riflettori si spostano sul ritorno di Stankovic e sulla lotta al terzo posto: Deki è più di un giocatore, è una bandiera, un guerriero, uno dei tanti grandi uomini di questo gruppo. Terzo posto? Difficile dire su chi puntare, abbiamo due scontri diretti contro Fiorentina e Milan, anzi la seconda è un’amichevole (scherza, ndr), poi torna la coppa quindi concentriamoci e vedremo chi farà meglio“.