Strama: "Il Chievo è un avversario da rispettare. Il modulo non conta, dobbiamo ragionare da grande squadra"

Strama: “Il Chievo è un avversario da rispettare. Il modulo non conta, dobbiamo ragionare da grande squadra”


 

Stramaccioni conferenza pre Inter-TorinoDomani, alle ore 20.45, l’Inter ospiterà il Chievo allo stadio “Giuseppe Meazza” nella gara valida per la 24^giornata di Serie A.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

Il Chievo, grazie soprattutto al lavoro di Corini, ha invertito la rotta in campionato…

“Sì, già sotto la guida di Di Carlo il Chievo era una squadra organizzata. L’abbiamo visto all’andata. Ma Corini, soprattutto nelle ultime tre partite, ha dimostrato di aver trovato la quadratura del cerchio. E’ un avversario da rispettare”.

L’eventuale ritorno a una difesa a quattro può essere l’inizio di una nuova fase per l’Inter?

“C’è un discorso di base che va al di là del sistema di gioco. Dobbiamo tornare ad essere protagonisti della partita e ritrovare quei meccanismi che ci avevano permesso di arrivare a un punto dal primo posto. Vogliamo ragionare da grande squadra. Il nostro primo cambiamento tattico, a inizio campionato, ci ha portato comunque vantaggi. Adesso la nostra rosa si è definita e abbiamo recuperato giocatori importanti. Dopo la sconfitta di Siena abbiamo messo un punto: è ora di tornare a fare l’Inter”.

Dopo il Chievo arriva il momento decisivo della stagione, visto che incontrerete nell’arco di dieci giorni Cluj, Fiorentina e Milan?

“E’ un momento importantissimo. La cosa che è cambiata è la concorrenza per il terzo posto. Sono aumentate le pretendenti quindi dobbiamo riprendere la nostra corsa al più presto. Non mi spaventano però gli scontri diretti perchè ce la siamo sempre cavata benissimo contro le cosiddette ‘grandi'”.

Come gestirai Milito? E’ pronto per giocare titolare?

“D’accordo con il dottor Combi, l’abbiamo gestito con prudenza. Avrebbe potuto fare qualche minuto a Siena, ma abbiamo voluto aspettare. Diego è carico e non vede l’ora di dare il suo contributo”.

Sei soddisfatto di Kuzmanovic?

“Sono arrivati giocatori funzionali alle nostre esigenze. Kuzmanovic può giocare sia in un centrocampo a tre, sia in coppia con un altro centrale. Penso, però, che le cose migliori possa farle davanti alla difesa, perché detta i tempi e può fare da schermo. Anche a Siena, nonostante la partita difficilissima, ha fatto bene. Così come Kovacic”.

Come sta Samuel?

“Per noi è stata una brutta perdita, è inutile negarlo. A livello di personalità ha sostenuto la nostra difesa nella prima parte di stagione. Lo aspettiamo, ma il suo è un infortunio in cui non vanno affrettati i tempi”.

E Cambiasso?

“Ho sentito cose assurde negli ultimi giorni. Per me è un uomo importante, oltre a essere un calciatore importante per l’Inter. Ha dato sempre il suo contributo, mettendo la sua esperienza al servizio mio e della squadra. Non c’è nessun problema con lui”.

Nelle ultime partite cosa è successo all’Inter?

“Non servono giri di parole. Abbiamo fatto un ciclo brutto, in cui non ci siamo comportati da Inter, soprattutto a livello di atteggiamento. Quello che è successo a Siena non lo voglio più vedere. Abbiamo chiuso un brutto capitolo e dobbiamo tornare a giocare nella stessa maniera che ci aveva permesso di arrivare a un punto dalla vetta. Con questo organico abbiamo il dovere di lottare per le prime posizioni o, quantomeno, di lottare per tutta la durata della partita”.

Moratti ha detto che l’aggancio del Milan può essere uno stimolo per la squadra. Sei d’accordo?

“In questa stagione, quando siamo andati in difficoltà, abbiamo tirato fuori qualcosa in più. E’ questo che intendeva il Presidente. Che poi sia il Milan o la Fiorentina a contenderci il terzo posto, per me non cambia molto”.

Che idea hai di Kovacic a livello tattico? E’ già pronto per la Serie A?

“Lui ha numeri importanti, sia a livello europeo sia nel campionato croato. Poi ovviamente la Serie A ha una difficoltà diversa. Mateo può ricoprire qualsiasi ruolo del centrocampo. Può agire anche da vertice basso, ma in questo momento davanti alla difesa ho bisogno di uno schermo. Non farà invece il trequartista come faceva da giovane. Neanche nella Dinamo Zagabria ha mai ricoperto quella posizione”.

L’effetto Balotelli cambierà gli equilibri della lotta Champions?

“Il Milan ha preso un giocatore importante, ha fatto un investimento e adesso ha un attaccante forte in più. Vedremo cosa succederà, non ho altri commenti da fare”.

E’ stato un errore lanciare subito Schelotto?

“A Siena ha avuto problemi tutta la squadra. Sicuramente le sue difficoltà sono apparse più evidenti perchè i nostri avversari hanno fatto bene dalla sua parte. Ma sarebbe sbagliato giudicare i nuovi acquisti in base alla partita di domenica”.

Senti ancora la fiducia di Moratti?

“Non finirò mai di ringraziare il Presidente per l’occasione che mi ha concesso. In questi momenti lui è sempre un valore aggiunto. Domenica sera abbiamo parlato tantissimo. Ci dà una carica enorme. Avete sentito anche le parole di Cassano, siamo tutti uniti e non siamo quelli di Siena. L’Inter non è morta, ma dobbiamo far parlare il campo”.

La soluzione potrebbe essere il ritorno al tridente?

“Palacio, Cassano e Milito sono tre grandi giocatori e hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà qualsiasi difesa. Spesso non siamo stati equilibrati e non sarà possibile schierarli in tutte le partite. La mia idea però è sempre quella di avere il massimo della qualità e della pericolosità in campo. Valuterò se schierarli dall’inizio o a partita in corso”.

All’Inter manca una figura che faccia da collegamento tra te e la società?

“Questa è una domanda che dovete rivolgere al presidente. Io ho un ottimo rapporto con i direttori. Le nostre esigenze al momento sono tecnico-tattiche. Io penso solo ad allenare”.

 

Alessandro Suardelli

(Twitter: @AleSuardelli)

 

 

 

 




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