Bessa: “Sono quasi pronto per rientrare, Strama ha fiducia in me”

 

E’ stato uno dei protagonisti della Primavera 2011/12, il vero “genietto” della baby Inter che ha conquistato il tetto d’Italia e d’Europa. Daniel Bessa può essere tranquillamente considerato uno dei talenti più promettenti del settore giovanile nerazzurro. Dopo l’arrivo di Stramaccioni sulla panchina della prima squadra, la sua promozione nell’Inter dei ‘grandi’ sembrava scontata, ma l’infortunio rimediato al ginocchio nella finale del campionato di categoria contro la Lazio, ha frenato la sua ascesa, costringendolo ai box per parecchi mesi.

Adesso, però, il peggio sembra essere finalmente alle spalle e Daniel si prepara a tornare in campo per recuperare il tempo perso: Sto bene, sono stati mesi difficili – spiega ai microfoni di Nagaja Beccalossi (Inter Channel) – ma, grazie al lavoro dei medici e dei fisioterapisti, sto arrivando alla fine di questo incubo. Tra poco saranno trascorsi sei mesi dall’intervento. Sono i passi che si devono fare, il recupero procede in maniera eccellente.

A proposito del suo infortunio, l’italo-brasiliano racconta: “Abbiamo messo l’anima per vincere lo scudetto, eravamo pieni di fiducia, io volevo chiudere la stagione alla grande, ma poi è arrivato l’infortunio nell’ultima partita. Non credevo di essermi rotto il crociato, pensavo si trattasse solo di una distorsione. La notte seguente però non riuscivo a dormire, ho fatto gli esami e ho capito che era successo il peggio. Ho vissuto tanti momenti difficili nella mia vita, ma queso mi ha fatto crescere più degli altri. Ho imparato a dare valore alle piccole cose e ho capito che non riesco a stare lontano dal calcio”.

Si passa poi a parlare del rapporto con Stramaccioni: “Tutti gli allenatori ti danno qualcosa, ma non ne ho avuti molti. Con Stramaccioni ho vissuto un anno positivo in Primavera. Andavo in campo sapendo di avere la sua fiducia e questa cosa mi permetteva di fare sempre meglio. Il mister è stato sempre chiaro e diretto con me. Sapeva in cosa dovevo migliorare e mi ha dato sempre ottimi consigli”.

In chiusura una dichiarazione d’amore nei confronti dei colori nerazzurri: “Non voglio rischiare di risultare presuntuoso, ma credo di aver capito cosa vuol dire indossare la maglia dell’Inter. Penso che non ci sia cosa più bella! Ho giocato nel settore giovanile, ma questa maglia la sento già addosso. Sono ambizioso, provo a fare sempre il meglio e ho il desiderio di diventare uno dei migliori. Voglio arrivare a un livello importante e, facendo le cose per bene, credo di poterci riuscire. So di aver perso qualche mese, ma i miei sogni non sono cambiati”.

 

Alessandro Suardelli

(Twitter: @AleSuardelli)

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