Benassi e Romanò in coro: “Cambiasso e Zanetti due esempi, ci aiutano tanto. Ma i nostri idoli…”

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La sfortunata trasferta di Kazan non può essere vista solo ed esclusivamente come un’occasione persa nella corsa al primo posto del girone. Il match contro il Rubin, infatti, è stato il primo banco di prova importante per l’Inter che verrà, nel tentativo di capire chi sono i giovani meritevoli di far parte da subito del nuovo corso. Su tutti quello che ha meglio figurato è stato Marco Benassi, centrocampista classe 1994, mentre qualche difficoltà in più ha avuto l’ex capitano della Primavera Andrea Romanò, che ha fatto vedere solo a sprazzi le sue grandi qualità. Entrambi sono stati intervistati da Roberto Scarpini, durante la trasmissione “Prima Serata”, in onda tutti i venerdì sera su Inter Channel.

Secondo me è meglio allenarsi in un grande club – esordisce il primo – dove impari da giocatori che hanno grande esperienza, che hanno vinto tanto e, di conseguenza, migliori di più. Perciò credo che sia meglio allenarsi con una squadra di grande valore, però se c’è bisogno di fare nuove esperienze ben vengano. Adesso come adesso sto cercando d’imparare molto da Zanetti e Cambiasso perchè hanno un’esperienza enorme e sono entrambi bravissimi, anche se per me il migliore al mondo è Xavi“.

I tuoi compagni appunto, cosa ti hanno detto per tranquillizzarti prima della gara? “Che si trattava solo di una partita di calcio e se avessi dato il massimo, come faccio in allenamento, sarebbe andata sicuramente bene”. Come vedi il tuo futuro nerazzurro? “Attualmente sto benissimo qui all’Inter. Vedremo se l’anno prossimo la società mi manderà a giocare da qualche altra parte”. Altri interessi oltre al calcio? “Sono iscritto a ragioneria, ache se quest’anno sono andato una volta sola. Nel tempo libero giochiamo alla Playstation e andiamo al cinema con gli amici, tra l’altro condivido l’appartamento con Pasa”.

Anche Romanò ha i suoi modelli da cui trarre ispirazione: “S’impara un po’ da tutti, perchè tutti quanti ci aiutano. Ad esempio ieri Andrea Ranocchia, prima della partita, è venuto a tranquillizzarci come tutti gli altri compagni. Ma comunque anch’io sono d’accordo sul fatto che Zanetti e Cambiasso siano quelli che aiutano di più noi giovani. Ma, a differenza del mio compagno, sostengo che il migliore al mondo sia Iniesta“.

Dal 2006, cioè quando sei arrivato dal Como, hai cambiato parecchi allenatori… “Ho iniziato con Cerrone, poi sono passato a De Paoli, Tommasoni, Gatti, Pea che mi ha portato in Primavera, poi Stramaccioni e Bernazzani dopo la promozione del mister in prima squadra”. Il punto di forza di questi ultimi due: “Sia per Stramaccioni che per Bernazzani vale la stessa cosa, cioè che preparano la partita in modo ineccepibile sotto ogni punto di vista e ogni partita sai quello che devi fare. Ti danno tranquillità e sono entrambi ottimi allenatori”. E nel tempo libero?: “Io invece sono già diplomato come geometra, e nel tempo libero esco con gli amici e con la mia ragazza”.

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