Cou e Wes per dare ossigeno a FantAntonio

Cou e Wes per dare ossigeno a FantAntonio


Dopo un inizio di stagione nettamente al di sopra anche delle più rosee aspettative, nelle ultime settimane Antonio Cassano è apparso leggermente in calo rispetto alle prime apparizioni. Già nella trionfante trasferta di Torino che ha visto l’Inter imporsi sulla Juventus per 3-1 grazie alla doppietta di Milito e al gol di Palacio, FantAntonio si era mostrato meno pimpante delle partite precedenti.

Fino ad ora, Cassano ha collezionato 16 presenze tra campionato ed Europa League totalizzando 986 minuti giocati dove ha messo a segno 5 gol, quindi uno ogni 197 minuti. Ad oggi però, il talento di Bari Vecchia non è solo questo ma anche e soprattutto tanti assist per i compagni e giocate sopraffine capaci di esaltare l’esigente pubblico di San Siro.

Gli infortuni che stanno flagellando la squadra di Andrea Stramaccioni, non hanno di certo aiutato l’ex Milan a gestire le proprie energie, vedendosi costretto a giocare praticamente tutte le partite senza rifiatare. Adesso, con gli imminenti rientri di Sneijder e Coutinho, Cassano avrà sicuramente l’occasione per ricaricare le batterie e ritrovare quello smalto che lo ha esaltato fino a pochi giorni fa.

Il suo contributo è stato fin qui fondamentale perché, tra gol e assist, FantAntonio è entrato praticamente in tutte le reti messe a segno in questa stagione dalla compagine nerazzurra.

Arrivato in estate ad Appiano Gentile dal Milan accompagnato da un cospicuo assegno da 7 milioni di euro in cambio di Pazzini, Cassano era stato vittima di pregiudizi che lo vedevano già come il nuovo spacca spogliatoio. Invece, sin dal primo giorno ha sempre lavorato con impegno e dedizione, cercando di arrivare alla forma migliore nel minor tempo possibile.

Adesso, dopo un calo che appare fisiologico per un calciatore di trent’anni, non resta che allenarsi per tornare ad essere decisivo. Sempre che qualcuno non voglia cominciare a buttare nuovo fango sul più grande talento che offre il calcio italiano solo perché veste la maglia nerazzurra.

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