Saliscendi Samp: quando l'unica costante è l'incostanza

Saliscendi Samp: quando l’unica costante è l’incostanza

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Le sfide a San Siro tra Inter e Sampdoria, specie nel recente passato, sono state caratterizzate da una continua altalena di emozioni; basti pensare alla rimonta nerazzurra del dicembre 2004, quando l’Inter negli ultimi sei minuti di gioco passò da 0-2 a 3-2, oppure alla sfida, nell’anno del Triplete, in cui Josè Mourinho, in polemica con l’arbitro (Tagliavento, ndr) che estrasse due cartellini rossi a Samuel e Cordoba, mimò il gesto delle manette.

La Sampdoria che mercoledì sera affronterà l’Inter, in quella che rappresenta la prova generale per gli uomini di Stramaccioni in vista del derby d’Italia con la Juventus, ha riconquistato la massima serie del calcio italiano solo nel giugno scorso, vincendo i playoff di serie B contro il Varese.

Al fine di affrontare nel miglior modo possibile la difficile stagione da neopromossa, in estate la guida tecnica dei doriani è stata affidata a Ciro Ferrara, ex c.t. della Nazionale Under 21, mentre la campagna acquisti intrapresa dal direttore sportivo Sensibile ha portato sulla sponda blucerchiata di Genova giocatori importanti come Maxi Lopez e Maresca, che rappresentano i fiori all’occhiello del mercato estivo della squadra del presidente Garrone, nonché gli elementi con maggior tasso tecnico a disposizione della compagine blucerchiata.

Dopo un avvio di campionato a dir poco entusiasmante per la Sampdoria, con gli 11 punti conquistati in 5 partite che hanno permesso ai liguri di annullare il punto di penalizzazione comminato dal giudice sportivo in seguito alla vicenda del calcio scommesse e che hanno fatto sussurrare al popolo del Marassi la parola “Europa”, la truppa di Ferrara è incappata in 4 sconfitte consecutive.

Questo saliscendi di risultati rappresenta il punto di debolezza di una squadra dotata di buoni giocatori in ogni reparto, da Gastaldello in difesa a Obiang, Maresca e Poli in mediana per finire con Maxi Lopez ed Estigarribia in avanti, ma che sovente compie peccati di ingenuità dovuti all’inesperienza di tanti elementi della rosa, al loro primo anno di Serie A.

Ferrara, che finora ha schierato la sua Samp secondo il modulo 4-3-3, in vista del match di San Siro dovrebbe dar fiducia a Romero, con l’estremo difensore argentino chiamato a riscattare i pesanti errori di inizio stagione, in difesa probabile l’impiego di Berardi e Costa (in ballottaggio con Poulsen) sulle corsie mentre Gastaldello e Rossini avranno il compito di fermare gli attaccanti nerazzurri; a centrocampo ci sono da valutare le condizioni di Obiang, il quale, se recuperato, agirà in mediana presumibilmente con Poli e Tissone, mentre Maresca sembra costretto ancora al forfait; per quanto riguarda l’attacco, resta in dubbio Maxi Lopez (che ha accusato un affaticamento al polpaccio contro il Cagliari) mentre dovrebbero essere sicuri di un posto Estigarribia ed Eder.

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