Strama: “Domani scenderemo in campo per vincere, ma conta di più il percorso che stiamo facendo”

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Domani, alle ore 20.45, l’Inter affronterà il Milan allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro, nella gara valida per la 7^giornata della Serie A Tim 2012/13.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

Quali sono le tue sensazioni alla vigilia del secondo derby? Che differenza ci sarà con quello dell’anno scorso?

“Sarà completamente diverso. Siamo un gruppo nuovo, una squadra che sta cominciando un percorso nuovo e sta lavorando insieme dal 4 luglio. E’ diverso rispetto a prendere una squadra in corsa, con delle dinamiche avviate, che si possono solo reindirizzare o mantenere”.

Dopo la vittoria con il Neftçi hai detto che secondo te il Milan è favorito. E’ scaramanzia o ci credi davvero?

“Era solo una battuta in risposta alla domanda di un tuo collega. Non esistono favoriti in una partita come il derby. Soprattutto visto che si affrontano due squadre che hanno cambiato molto. E’ la classica partita da tripla in schedina. Sfugge a un pronostico con cognizione di causa. Sarà una partita affascinante”.

Quali sono i tempi di recuperi di Chivu?

“Si è sottoposto a un piccolo intervento per correggere l’anatomia del dito del piede a cui aveva avuto problemi. Non so dire con precisione i tempi di recupero, ma non credo che potremo averlo al top prima di un mese. Siamo comunque sereni e vogliamo che i giocatori rientrino quando sono al 110%. Abbiamo grande fiducia in chi lo sostituirà”.

Per la formazione di domani ti baserai più sul modo di giocare del Milan o sulle prestazioni che ha offerto l’Inter nelle ultime uscite?

“Cercherò sempre e comunque di mettere in campo una squadra che insegua la vittoria. Poi le cose possono andare bene o male, ma l’importante è che la preparazione della partita sia curata nei dettagli. Voglio che ci sia sintonia tra quello che chiedo ai miei ragazzi e quello che poi mettono in pratica. Rispettiamo l’avversario, ma ci auguriamo di poter dimostrare sul campo che siamo più forti”.

Il giorno di riposo in più che ha avuto il Milan ti preoccupa?

“Non mi piace cercare alibi. Ogni allenatore ha gestito al meglio la settimana, in base al gruppo a disposizione. Potranno esserci piccoli vantaggi individuali legati alle condizioni dei giocatori, ma non credo che questo influirà sul risultato”.

Quanto è cresciuto Coutinho da luglio a oggi?

“E’ sempre alto uguale (sorride, ndr). A parte gli scherzi, Philippe è un patrimonio dell’Inter e l’ho voluto fortemente. Non ho mai avuto dubbi sul suo rendimento. Ha 20 anni ed è normale che debba seguire un percorso di maturazione. Si allena sempre con impegno, sta bene ed è in sintonia con i compagni e con l’allenatore. Poi sta per sposarsi, è una cosa importante per un giocatore della sua età. Sono sicuro che ogni volta che lo chiamerò in causa darà il suo contributo, poi sta a me metterlo nelle condizioni di far bene”.

Preparerai qualcosa per contenere la velocità di El Shaarawy?

“Ovviamente il Milan ha giocatori di grande valore. Non è nostra consuetudine snaturare il modo di giocare in base alle caratteristiche di un solo avversario. El Shaarawy sta facendo benissimo ed è il loro uomo più in forma, ma nelle ultime partite è cresciuta molto tutta la squadra. Lavoreremo per fare in modo che il Milan non riesca a sfruttare i suoi punti di forza”.

C’è il rischio di sottovalutare l’impegno considerando che per molti l’Inter è favorita?

“Secondo me può essere anche un fattore positivo, soprattutto per i giocatori giovani, che hanno la possibilità di sentirsi più sicuri dei propri mezzi e più liberi di testa. Io, personalmente, penso solo a lavorare e chiedo ai miei giocatori di crescere, dimostrando ogni giorno di ragionare da squadra. So che all’inizio di un ciclo è difficile avere una continuità impressionante. Per questo, la cosa che mi interessa di più è vedere una crescita costante nelle prestazioni. Il risultato di domani è importante, ma non dobbiamo esasperare la preparazione di questa partita. Dev’essere un’Inter che pensa a migliorare progressivamente, come abbiamo fatto con Chievo, Fiorentina e Neftçi”.

Allegri ha detto che l’Inter è una squadra più esperta e più furba. Cosa intende per furbizia secondo te?

“Penso che l’esperienza sia pari. Per quanto riguarda la furbizia, non credo che l’Inter sia una squadra furba. Abbiamo un buon mix tra giocatori esperti e giocatori di prospettiva, che possano aprire un nuovo ciclo. Siamo all’inizio di un cammino e non mi sono mai buttato giù, anche quando le cose non sono andate benissimo, perchè so che una crescita è fatta anche di qualche caduta. Domani sarà un test importante per noi, per dimostrare che siamo sulla strada giusta”.

Di Cassano Allegri ha detto che ‘passa la palla come nessun altro giocatore al mondo’…

“Lo penso anch’io. Per il resto spero solo che l’uomo-derby abbia la maglia nerazzurra. Che poi sia Cassano o qualcun altro, mi interessa fino a un certo punto”.

Il tecnico rossonero ha detto anche che la difesa a tre potrebbe essere un’ipotesi per domani…

“Se ne ha parlato vuol dire che non giocherà così…”.

Sei contento di non dover sfidare più Ibrahimovic o preoccupato di avere Pazzini contro?

“Beh, noi non abbiamo più Eto’o. Non ha senso parlare dei giocatori che non sono più qui. L’Inter ha girato pagina e siamo ripartiti con le nostre competenze e le nostre idee. Non abbiamo rimpianti per chi non è più con noi”.

Sneijder è andato negli Stati Uniti per curarsi. Non ti sembra un segnale di sfiducia nei confronti dello staff nerazzurro?

“E’ stata una decisione presa con l’avallo mio e di Franco Combi. Lo facciamo solo per accelerare il suo recupero”.

I giocatori ti accostano spesso a Mourinho. Cosa ne pensi?

“Dico che non sono nessuno rispetto a lui. Non mi sono mai paragonato a Mourinho, neanche per un secondo. Sono un allenatore giovane, che sta cercando di fare esperienza alla velocità della luce. Lui ha scritto pagine importanti della storia del calcio, io ho fatto poco più di dieci giornate in Serie A. L’unica cosa che ci accomuna è che abbiamo allenato l’Inter. Poi ci sta che i giocatori rivedano qualcosa, ma io non posso certo fare paragoni”.

Il risultato di domani può cambiare la stagione dell’Inter?

“E’ un risultato importantissimo ma non credo che possa cambiare la nostra stagione. Può aiutarla, ma alla 7^giornata dobbiamo guardare con attenzione ogni aspetto, senza giudicare solo i risultati. Daremo tutto per vincere e la cosa che conta è vedere se riusciremo a produrre, a distanza ravvicinata, un’altra prestazione importante”.

A inizio settimana pensavi che sarebbe servito di più vincere in Europa League o fare risultato nel derby?

“Era importante giovedì, perchè ho mandato in campo una squadra totalmente diversa rispetto a quella della partita prima. E, quando un allenatore dopo due mesi di lavoro cambia sette undicesimi e riceve un’ottima risposta dai suoi ragazzi, è un segnale importante. Vuol dire che tutto il gruppo sta seguendo il percorso intrapreso. Ovviamente domani è una verifica di più alto spessore. E’ uno scontro che può permetterci di rimanere agganciati al gruppo di testa e poi è un derby, quindi moltiplica in positivo o in negativo tutto quello che accadrà”.

Chi ha più possibilità di fare carriera tra El Shaarawy e Coutinho?

“Sono due prospetti interessantissimi. Non credo di avere l’esperienza sufficiente per capire se un giocatore che non alleno può fare strada oppure no. Philippe si impegna troppo negli allenamenti per non fare una carriera importante. Per spronarlo gli dico sempre ‘non sai neanche tu quanto sei forte!’ “.

Quante scorie può aver lasciato l’Europa League?

“E’ stata una trasferta pesante dal punto di vista del fuso e del viaggio. Siamo arrivati ad Appiano alle quattro e mezza di notte e alle dieci di mattina eravamo sul campo. Faremo un allenamento solo con tutti i giocatori ed è questo l’unico rammarico. Ma non cerchiamo alibi e non mi sentirete mai usare giustificazioni di questo tipo”.

Moratti ha detto che ha visto bene Cambiasso nelle vesti di difensore centrale e che Coutinho potrebbe essere l’uomo derby…

“Ha fatto la formazione… (sorride, ndr). Tralasciando le battute, condivido un sacco di pensieri con il Presidente. Mi piace spiegargli le evoluzioni della nostra squadra. Sapeva con largo anticipo che avrei utilizzato Cambiasso in quel ruolo. Può farlo tranquillamente, perchè legge bene le situazioni e può fungere anche da playmaker”.

Il pareggio può essere un risultato positivo per l’ambiente?

“Dipende dall’evoluzione della partita. Non riesco a pensarci prima, vedremo in corso di gara. Può capitare se mancano dieci minuti e l’avversario sta facendo meglio. Ma non possono essere ragionamenti da fare in anticipo. Noi lavoriamo per cercare di vincere il derby, ma saper gestire il risultato fa parte del nostro mestiere”.

L’Inter ritrova Pazzini da avversario. Ti aspetti un giocatore ancora più motivato?

“Se io fossi Pazzini vorrei dimostrare all’Inter che si è sbagliata a non puntare in prima battuta su di me. Ma sono le cose belle del calcio. Non ci trovo niente di male. Sarà lo stesso per Cassano”.

Invidi ad Allegri il 4-2-3-1?

“Non gli invidio niente, se non il fatto che ha già avuto la bravura di vincere in Italia. Ha vinto uno scudetto e gliene va reso merito. Alleno l’Inter e tutto quello che ho è sufficiente. Ho grande fiducia in quello che stiamo facendo e penso che il modulo attuale sia il migliore per fare rendere al massimo i giocatori che ho a disposizione”.

Palacio è vicino al 100%?

“Clinicamente sì, calcisticamente no. Si è allenato con il gruppo per tutta la settimana ma deve ritrovare la condizione giocando”.

Nonostante la trasferta di Baku, Guarin è pronto per domani sera?

“Pronto sì. Se è in forma te lo dico domani dopo la partita (sorride, ndr).

Cosa ti ha soddisfatto finora del nuovo progetto? In cosa, invece, dovete migliorare?

“La cosa che mi soddisfa di più è che vedo un gruppo unito nel lavoro. Dal giocatore più utilizzato a quello che non è ancora sceso in campo, c’è grande fiducia in quello che facciamo. Giovedì è stata la dimostrazione. Io do grande valore a ciò che succede durante la settimana, quindi i ragazzi sono stimolati ad impegnarsi sempre al massimo. La cosa da migliorare è sicuramente la continuità, nei risultati e nel fare un certo tipo di gioco. Lo dico ora che veniamo da tre vittorie consecutive. Domani sarà un test importante contro un avversario di tutto rispetto”.

 

Alessandro Suardelli

(Twitter: @AleSuardelli)

 

 

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