L'Inter continua a seguire Sebastian Jung. Sarà lui l'erede di Maicon?

L’Inter continua a seguire Sebastian Jung. Sarà lui l’erede di Maicon?


Di Sebastian Jung in nerazzurro se ne parlava già quest’estate, quando c’era l’ipotesi di inserire nella trattativa Caldirola e Livaja, ma, vista la partenza di Maicon, se Jonathan dovesse fallire l’ennesima chance, il teutonico diverrebbe un concreto obbiettivo della società di corso Vittorio Emanuele.

Terzino destro tecnico e veloce, il ragazzo di Königstein sembra un predestinato del calcio made in Germany. Classe 1990, Sebastian è approdato nelle giovanili dell’Eintracht Francoforte a soli 8 anni, dopo aver stregato la dirigenza rossonera grazie ai suoi numeri e da allora non ha più cambiato casacca. Ancora diciassettenne, ha esordito in prima squadra nella stagione 2007/2008, mentre vi è entrato in pianta stabile due anni dopo, quando ha collezionato 14 presenze e realizzato un gol nella sfida vinta contro il Borussia Dortmund per 3 a 2. Ma è nell’annata 2010/2011 che il Golden Boy si impone nell’undici titolare, disputando 36 match fra campionato e coppa, conditi da tre assist. Nonostante la retrocessione, il ragazzo è rimasto alla corta del club del presidente Peter Fischer, diventando anche una colonna portante dell’Under 21. Tornato nella massima categoria dopo l’anno di purgatorio in Zweite Bundesliga, il forte esterno guida con la sua squadra la classifica a punteggio pieno in compagnia del Bayern Monaco.

Questo ventiduenne sarebbe un ottimo colpo anche in prospettiva, considerando l’abilità di Stramaccioni con i giovani e la politica di svecchiamento ampiamente caldeggiata da Massimo Moratti, ma sicuramente si dovrà fare i conti con il suo allenatore Armin Veh e con una società che non vorrà lasciare partire facilmente uno dei gioielli cresciuti nel suo vivaio. A tal proposito, l’agente Fifa Salvatore Arena ha dichiarato: Non credo che il giocatore lascerà l’Eintracht prima di giugno perché il club vuole centrare la qualificazione in Europa League, né tantomeno lo farà se a gennaio la sua squadra si trovasse in un’ottima posizione in classifica”.

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