Primavera: la Roma si aggiudica la Supercoppa, ma è l'Inter ad uscire tra gli applausi

Primavera: la Roma si aggiudica la Supercoppa, ma è l’Inter ad uscire tra gli applausi

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Allo stadio “Carlo Speroni” di Busto Arsizio, le formazioni Primavera di Inter (campione d’Italia in carica, ndr) e Roma (detentrice della Tim Cup, ndr) sono scese in campo per contendersi il primo trofeo stagionale: la Supercoppa di categoria.

Rispetto alle prime uscite, Bernazzani decide di schierare nell’undici titolare anche Mbaye (rientrato già nella gara di Verona dello scorso weekend), Duncan e Livaja, in rappresentanza della squadra che, aggiudicandosi l’ultimo campionato, si era guadagnata la possibilità di giocare questa finale. I nerazzurri si dispongono con un 4-2-3-1, con Dalle Vedove in porta, BandiniDonkorPasaMbaye in difesa, Benassi e Duncan a protezione del pacchetto arretrato e il trio ForteAcamporaGarritano a supporto dell’unica punta Marko Livaja. La Roma di Alberto De Rossi risponde con un 4-3-3 che ha nel tridente formato da Frediani, Ferrante e Bumba il suo punto di forza.

Partono meglio i giallorossi che, dopo tre minuti di gioco, passano in vantaggio grazie al gol di Bumba, che raccoglie un cross dalla destra di Frediani e appoggia in rete di testa, sfruttando il posizionamento non perfetto della retroguardia nerazzurra. I ragazzi di Bernazzani non riescono a trovare le giuste distanze tra i reparti e la Roma prova ad approfittarne con lo scatenato Bumba che, prima mette i brividi a Dalle Vedove con un pericoloso tiro-cross, poi impensierisce lo stesso numero uno nerazzurro con una bella conclusione a giro. Trascinata da Livaja e Garritano, l’Inter finalmente reagisce e si riversa in massa nella metacampo giallorossa. Il pareggio sembra vicino, ma nel momento di massimo sforzo la squadra di Bernazzani resta in dieci per l’espulsione di Ibrahima Mbaye: una decisione assolutamente discutibile, che costringe l’Inter in inferiorità numerica per i restanti 50 minuti di gioco. Prima dell’intervallo arriva la mazzata definitiva con Frediani che sfugge alla marcatura di Pasa e segna il raddoppio su assist di Ricci.

Il finale sembra già scritto, ma l’Inter non regala nulla e nella ripresa getta il cuore oltre l’ostacolo, schiacciando la Roma nella sua trequarti. Dopo un quarto d’ora di dominio, i nerazzurri vengono premiati con il gol dell’1-2: a riaprire la partita è Livaja, che si guadagna una punizione dal limite e batte Svedkauskas con un micidiale rasoterra. L’Inter ci crede e due minuti più tardi sfiora il pareggio con il sinistro di Benassi, sul quale l’estremo difensore giallorosso compie un vero e proprio miracolo. Le occasioni fioccano, ma la Roma resiste. Bernazzani butta nella mischia Terrani e Zara per l’assalto finale e a 180 secondi dalla fine arriva il gol del 2-2, grazie a un tap-in di Livaja. Il direttore di gara, però, annulla per una presunta posizione di fuorigioco dell’attaccante croato. Il replay lascia parecchi dubbi ma per l’Inter non c’è più niente da fare.

La Roma si porta a casa la Supercoppa, mentre i nerazzurri ripartiranno da una certezza: con il carattere mostrato nel secondo tempo, i ragazzi di Bernazzani potranno togliersi parecchie soddisfazioni anche in questa stagione.

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