Hajduk Spalato-Inter, le parole dei protagonisti

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“Chi ben comincia è a metà dell’opera”. Per l’esordio stagionale dei nerazzurri non ci si poteva augurare niente di meglio, un 3 a 0 esterno che mette in cassaforte la qualificazione per gli uomini di Stramaccioni. A Spalato, Zanetti e compagni non hanno sicuramente faticato, la sfida con l’Hajduk è servita per mettere minuti nelle gambe e soprattutto per presentare ai tifosi i nuovi acquisti: Handanovic e Palacio su tutti e riscoprire vecchie conoscenze come Coutinho.

Al termine della gara alcuni giocatori hanno rilasciato ai microfoni di Inter Channel le loro impressioni sulla gara. Il primo a parlare è stato capitan Zanetti: “Mi fa piacere giocare insieme a questi ragazzi, anche se stasera non era facile: non avevamo neanche un mese di lavoro nelle gambe, avremmo potuto trovare qualche difficoltà affrontando una squadra più in forma di noi, ma abbiamo interpretato bene soprattutto di testa questa partita“. Pupi ha anche elogiato Coutinho, autore di una brillante prestazione premiata con la prima rete in Europa: “Sono contento per lui. Ormai noi siamo abituati a certe sue giocate perchè lo vediamo sempre in allenamento e siamo contenti che abbia realizzato un gol così bello in una partita così importante“.

Anche il giovane brasiliano ha parlato della sua prestazione: Più importante del mio gol è il fatto che la squadra abbia giocato bene. La mia prima rete in Europa? Speriamo di continuare così e di fare sempre meglio“. Un nuovo Coutinho dopo l’esperienza in Spagna: “È stato importante perchè ho giocato tante partite di file e per un giocatore giovane è importante, sono tornato più cattivo, con la voglia di fare bene e di dimostrare i miei miglioramenti“.

Sensazioni positive anche per Esteban Cambiasso: “Siamo stati bravi a fare soprattutto quello che avevamo programmato. È vero che questa partite possono essere una trappola, se non le prendi nel modo giusto dall’inizio perchè devi rincorrere il risultato, anche il gioco e quindi di rischia grosso. Invece, la squadra ha avuto la mentalità che ci aspettavamo, era una cosa strana, ma speravamo in questo e siamo riusciti ad essere all’altezza”.

Esordio tra i fischi dei tifosi di casa in prima squadra per Marko Livaja, proprio nella sua città natale e contro la squadra che lo ha lanciato: “È normale, sono andato via dall’Hajduk e mi hanno fischiato, me l’aspettavo. Però sono felice per la mia prima partita con l’Inter e per il risultato“.

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