La difesa si rifà il look: prima il ritorno di Andreolli, poi si punta al rosanero Silvestre

La difesa si rifà il look: prima il ritorno di Andreolli, poi si punta al rosanero Silvestre


Dopo il ritiro dal calcio giocato di Ivan Ramiro Cordoba e il sempre più probabile addio di Lucio, l’Inter ha messo nel mirino due obiettivi ben precisi per rimpiazzare due dei protagonisti delle vittorie di questi ultimi anni: Marco Andreolli e Matias Silvestre. Per il centrale del Chievo, si tratterebbe di un ritorno sulla sponda nerazzurra del Naviglio, mentre per il rosanero si aprirebbero le porte di una grossa chance per confermare quanto fatto di buono sia a Catania che a Palermo.

Andreolli, classe ’86, ha disputato un’ottima stagione nel Chievo al fianco di Acerbi collezionando 20 presenze e realizzando anche un gol. Grazie anche al suo contributo, la difesa clivense è stata tra le meno battute della Serie A. Adesso, a 26 anni, è giunto il momento di fare il salto di qualità in una squadra che lui conosce molto bene, ovvero l’Inter. Infatti, Marco è cresciuto nelle giovanili nerazzurre dove ha militato tra il 2003 e il 2005, prima di approdare in prima squadra e diventare campione d’Italia nel 2007 con Roberto Mancini. Poi un lungo girovagare tra Roma, Vicenza, Sassuolo e Chievo con qualche acciacco che ne ha sempre limitato l’utilizzo. L’eredità di uno come Cordoba non sarà facile da onorare, ma Andreolli ha tutte le carte in regola per fare bene. Con il Chievo ha il contratto in scadenza nel giugno 2013 e Campedelli potrebbe lasciarlo partire per non più di un paio di milioni.

Lucio è sempre più orientato a lasciare l’Inter: in questo senso, i dirigenti nerazzurri avrebbero individuato in Matias Silvestre del Palermo il suo erede. Il centrale rosanero, che a settembre compirà 28 anni, è nel pieno della maturità calcistica e negli ultimi anni, prima a Catania e poi a Palermo, ha dimostrato grande affidabilità. Oltre ad essere uno dei migliori nel suo ruolo in Italia, Silvestre vanta anche spiccate doti in zona offensiva. Arrivato in Italia nel 2008, il difensore argentino ha messo a segno ben 12 gol. Il presidente Zamparini però, sul mercato è un osso duro. Come dimostrano le vicende Grosso, Toni, Amauri e soprattutto Pastore, il vulcanico proprietario del Palermo si fa pagare a peso d’oro i suoi pezzi pregiati. La richiesta è di circa 12 milioni, mentre la società nerazzurra finora si sarebbe spinta fino a 7 milioni, con la possibilità di inserire nella trattativa la seconda metà del cartellino di Emiliano Viviano.

Per quanto riguarda Christian Chivu invece, sembrano essersi riaperte le porte per una sua permanenza in nerazzurro. Infatti, il difensore rumeno, pare essere orientato ad accettare il prolungamento di contratto fino al 2014 a 2 milioni di euro a stagione. Questo, comporterebbe un dimezzamento del suo attuale stipendio. Ciò avverrà anche per mancanza di altre proposte valide, ma non è da sottovalutare l’affetto di Chivu per la maglia nerazzurra, per la quale, ricordiamolo, ha rischiato la vita nella stagione del Triplete. Infine, sempre viva la pista che porterebbe a Kolarov del City, che potrebbe tornare in Italia per una decina di milioni.

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