Milito: "Torneremo a lottare per lo scudetto"

Milito: “Torneremo a lottare per lo scudetto”

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Intervistato dal Corriere dello Sport, Diego Milito ha tracciato un bilancio di questa stagione e delle prospettive per la prossima. 

Partiamo dal suo campionato:Come numeri personali sono contento, ho eguagliato il primato (24 reti, ndr) che avevo stabilito con il Genoa e ho finito bene dopo che all’inizio tutti abbiamo avuto delle difficoltà. Ma avrei barattato i gol segnati con la possibilità di lottare per lo Scudetto.

E’ stato un anno difficile, con ben tre allenatori che si sono susseguiti sulla panchina nerazzurra. Il Principe parla in questi termini dell’attuale tecnico, Andrea Stramaccioni: Ha dato serenità, buon gioco e entusiasmo alla squadra. Si sono viste discrete prestazioni, anche quando abbiamo perso, e soprattutto abbiamo conquistato tanti punti. Come Mourinho? Ogni tecnico ha le sue caratteristiche ed è difficile fare paragoni. Strama è un allenatore con personalità e può fare grandi cose all’Inter. Inoltre un calcio offensivo come il suo mi dà più opportunità di segnare”.

Milito ha risposto anche ad alcune domande abbastanza scomode sui due compagni di reparto che in questa stagione ha oscurato con i suoi gol: Pazzini e Forlan, dati entrambi in partenza. Sul Pazzo: L’ultima è stata un’annata particolare un pò per tutti. Lui non ha giocato con continuità, ma rimane un grande. Non è da una stagione no che si giudica un centravanti: il suo valore non si discute e qui ha già dimostrato molto. Abbiamo un bellissimo rapporto e spero che torni a segnare per l’Inter”. Sull’uruguaiano: “Per lui è stata una stagione sfortunata in cui ha avuto anche problemi fisici. Mi ricorda quello che ho vissuto io lo scorso anno. Arrivava dalla Liga spagnola ed esprimersi subito al massimo non è facile. Non so se resterà, ma spero che non se ne vada perché è un campione.

Parole molto positive anche per il nuovo compagno di squadra Rodrigo Palaçio, suo degno erede all’ombra della Lanterna.  “Rodrigo è un grande attaccante e può fare la prima o seconda punta, ma anche partire largo. Ha qualità e nell’uno contro uno è micidiale nel saltare l’uomo e nel segnare. Secondo me farà bene, si adatterà in fretta e mi auguro che ci aiuti a ottenere grandi risultati”.

Gli altri nomi che si fanno per l’attacco sono Lavezzi e DestroIl Pocho è forte e lo ha dimostrato nell’ultima stagione, sia in campionato che in Champions. Abbiamo fatto l’ultima Coppa America insieme e stiamo parlando di un campione. Destro? Ha disputato un bel campionato al Siena e ha dimostrato di essere pronto per una grande”. Per la difesa sembra in dirittura d’arrivo Silvestre: Ci ho giocato contro più volte ed è uno tosto. Meglio averlo come compagno che come avversario”.

Concludiamo con una frase che condensa tutta la differenza tra lui e Zlatan Ibrahimovic: Essere il miglior marcatore del campionato non è mai stato per me un obiettivo. Io voglio giocare per la squadra, non sono un egoista e non penso solo a segnare. Preferisco che sia l’Inter a vincere un titolo piuttosto che io”.

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