Le parole di Stramaccioni alla vigilia di Lazio-Inter

Domani, alle ore 20.45, l’Inter scenderà in campo allo stadio “Olimpico” di Roma per l’ultima giornata del campionato di Serie A 2011-12 che vedrà i nerazzurri opposti alla Lazio di Edy Reja.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

Ieri c’erano oltre 5000 tifosi all’allenamento. Che carica vi ha dato?

“La spinta dei nostri tifosi è continuata dopo il derby. E’ il preludio di una rinascita. E’ stata una stagione negativa ma il popolo nerazzurro vuole tornare a essere protagonista in Italia e in Europa”.

Nei convocati ci sono un po’ di assenze. Oltre a Forlan, mancano anche Zarate e Sneijder. Che Inter vedremo?

“Wesley aveva già accusato ieri un problema muscolare e oggi si è dovuto fermare. Mauro è una mia scelta tecnica e Diego ha ancora problemi alla caviglia. L’Inter giocherà in maniera diversa. Avremo meno qualità ma sarà una squadra da battaglia”.

Che bilancio fai di questa tua esperienza?

“Aspettiamo la partita di domani, poi tireremo le somme…”

Pare che il tuo sogno possa continuare anche il prossimo anno…

“Per ora ha parlato solo il presidente, il mio futuro è Lazio-Inter e sono concentratissimo su questa partita. Tutti gli altri commenti li faremo domenica a mezzanotte…”

Fuori da Appiano vendono già le maglie di Lavezzi…

“E’ una cosa da denuncia perchè la maglia numero 21 è di Orlandoni. Paolo è arrabbiatissimo (sorride, ndr)“.

Non si vedeva un’Inter così da tanti anni. Nel derby la squadra ha stupito anche sul piano del palleggio, del dominio…

“E’ la nostra idea quella di essere sempre propositivi. Tutto ciò acquista grande valore considerando la difficoltà del derby e il valore del nostro avversario. Ormai però la partita con il Milan fa parte del passato, dobbiamo pensare alla Lazio”.

Il rilancio di alcuni giocatori, dati a fine ciclo ma rigenerati grazie al tuo lavoro, complica i discorsi di mercato?

“Non abbiamo mai parlato di mercato e non ho mai voluto rimpiazzare nessuno. I miei giocatori sono in grandissime condizioni e saranno importanti per il futuro dell’Inter”.

Finora non hai mai giocato con Pazzini e Milito insieme. Senza Zarate, Forlan e Sneijder cambia qualcosa?

“No, almeno non dal primo minuto…”

C’è nel suo modo di essere allenatore quello di voler far innamorare i tifosi anche per il gioco espresso dalla squadra?

“Non lo so. Io non faccio giocare l’Inter pensando di far innamorare i tifosi. Io faccio giocare l’Inter nel modo più giusto per i calciatori che ho. Se poi i tifosi apprezzano io sono molto contento. Il bel gioco è una cosa in più, ma penso che i tifosi siano entusiasti nel vedere quello che i ragazzi hanno dato in queste ultime settimane”.

Cambiasso ha fatto un’ottima prestazione davanti alla difesa. Non credi che sia quello il suo ruolo naturale?

“Penso che possa far bene entrambi i ruoli perchè una delle caratteristiche migliori di Cambiasso è l’inserimento in area. Può fare bene sia da interno sinistro sia davanti alla difesa”.

Per colmare il gap dalla Juve cosa ci vuole?

“Non è stata un’annata globalmente positiva. Lotteremo fino all’ultimo secondo per cercare di arrivare in Champions League. Oggi è oggettivamente difficile ma stiamo lavorando per tornare ad essere leader nella nostra nazione. Non possiamo farlo da qui a domenica, ma ci stiamo lavorando”.

Ti senti di fare un voto in caso di Champions?

“No, lasciamo fuori la religione che è una cosa seria. Il voto che posso fare è che andrà in campo un’Inter che lascerà tutto sul campo dell’Olimpico. Poi sappiamo di giocare contro una squadra che in casa è difficile da battere. Ma noi ce la metteremo tutta per vincere la partita”.

Faraoni è stato penalizzato dai moduli o da un momento no?

“In questa tipologia di modulo, Faraoni lo vedo solo come esterno basso. E’ stato chiuso da Zanetti, Nagatomo e Maicon. Con Ranieri ha giocato anche a centrocampo ma nel mio gioco gli esterni alti devono avere spiccate propensioni offensive”.

Per te l’Olimpico è uno stadio speciale. Sarà la prima esperienza da allenatore: quali sono le tue sensazioni?

“Sarà emozionante perchè è lo stadio della mia città. Sarà ancora più emozionante entrarci da allenatore dell’Inter. Quello che mi è successo in questi mesi è un susseguirsi di cose importanti ma penso di essere riuscito a rimanere lucido”.

Firmeresti per non iniziare la stagione a inizio agosto?

“Io firmerei per la vittoria dell’Inter all’Olimpico. Poi vedremo i risultati a fine partita. La cosa importante è che l’Inter sia in Europa con una giornata d’anticipo”.

Se dovessi portare qui un giocatore a scelta tra tutti quelli che ci sono nel mondo, chi sceglieresti?

“I due principali obiettivi sono Jonathan e Coutinho. Li vorrei già per la tournèe in Indonesia…”

Come sta Alvarez?

“Una bomba, toccherà sparargli… (sorride, ndr)

Longo è pronto per giocare dal primo minuto una partita così importante?

“Ha 20 anni, è un giocatore dell’Inter. Se non è pronto per giocare è meglio che si ritiri (sorride, ndr)

Se dovesse dipendere da te, l’avventura di Zarate e Forlan potrebbe continuare anche l’anno prossimo?

“E’ una domanda che dovete fare al direttore sportivo…”

Fino a pochi fa si diceva che l’Inter avrebbe ristrutturato la squadra. Ora invece c’è stato un risveglio. Esiste il rischio che non si sappia cosa fare?

“Noi abbiamo le idee chiarissime. Ho un dialogo quotidiano con il Presidente. L’Inter ha un progetto per tornare grande e sa benissimo su chi puntare”.

 

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