Le parole di Stramaccioni alla vigilia di Inter-Siena

Le parole di Stramaccioni alla vigilia di Inter-Siena

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Domani, alle ore 20.45, l’Inter affronterà allo stadio “Giuseppe Meazza” il Siena, nella gara valida per la 32^giornata di serie A.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

Il Siena sta facendo una grande stagione. Che partita ti aspetti domani?

“Sannino sta facendo un grandissimo lavoro. Il Siena è una squadra organizzata, che ha dato del filo da torcere a tutti. Viene da una lunga serie di risultati positivi e ha le carte in regola per metterci in difficoltà. Dobbiamo mettercela tutta per fare risultato”.

Farai un po’ di turnover?

“In questo momento della stagione la parola ‘turnover’ non fa parte del mio vocabolario. Sicuramente, avendo tante gare ravvicinate, dovremo valutare diversi aspetti, ma vogliamo mettere in campo l’Inter migliore”.

Alvarez è pronto per giocare dall’inizio?

“Penso di sì. E’ da una settimana che si allena senza problemi. Ieri si è allenato con il gruppo in maniera positiva. E’ una soluzione per domani”.

La presenza di Alvarez potrebbe creare più spazio per Pazzini, magari cambiando modulo?

“Non penso che le due cose siano legate. Il valore di Giampaolo non si discute. Ovviamente un allenatore fa le sue scelte, ma Pazzini avrà modo di rendersi utile”.

In che modo sei riuscito a recuperare Zarate?

“Non so come si comportava prima ma, da quando sono arrivato io, si sta allenando al massimo e per il modulo che utilizziamo può essere importante”.

Forlan, invece, sembra in difficoltà…

“Diego non riesce ancora a capitalizzare l’ottimo lavoro svolto durante gli allenamenti. Forse la parte destra dell’attacco è quella che si sposa meno con le sue caratteristiche. Lo ringrazio, però, perchè si è messo a disposizione dei compagni. Sicuramente può fare meglio ma non mi sembra corretto giudicare solo negativamente le sue prestazioni”.

Come giudichi queste prime due partite?

“In maniera positiva. Sicuramente sabato mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, anche per le occasioni avute nel finale. Il giorno dopo, però, eravamo già in campo per preparare la sfida di domani. Abbiamo comunque dimostrato di essere una squadra propositiva, di carattere. Non è un bilancio perfetto ma positivo. Sicuramente dobbiamo vincere contro il Siena”.

Qual è il tuo obiettivo nelle ultime giornate?

“Io spero solo di dare il mio contributo. I ragazzi hanno risposto in maniera positiva sul campo. Ora siamo un tutt’uno e dobbiamo fare bene come squadra”.

A Trieste Forlan è stato fischiato dai tifosi. C’è il rischio che domani la cosa si ripeta? Pensi di riproporlo comunque?

“Stiamo parlando di un giocatore di dimensione internazionale, che ha scritto pagine importanti della storia del calcio. Non è un giovane, quindi è il primo a sapere che in Italia non è ancora riuscito a rendere, ma non ha bisogno della mia tutela. In allenamento fa bene e la mia scelta sarà solo tecnica, anche perchè Diego ha voglia di dimostrare quello che vale”.

Ritieni che Pazzini e Milito possano giocare insieme nel 4-3-3?

“Giampaolo è una punta centrale, così come Milito. Adesso stiamo giocando solo con un attaccante centrale e due esterni alle spalle. Difficilmente partiremo con due centravanti contemporaneamente. Aspettiamo l’ultimo allenamento, poi farò la mia scelta”.

Alvarez può giocare dall’inizio nonostante lo stop di quasi due mesi?

“Si sta allenando con noi da una settimana ed è già a un buon livello di condizione. Non ha i 90 minuti nelle gambe ma il suo utilizzo dipenderà solo da una scelta tecnica”.

Guarin partirà dalla panchina?

“Si sta ritrovando e per noi è un centrocampista importante. Valuteremo dopo l’allenamento perchè in questo momento a centrocampo abbiamo tante possibilità”.

Da allenatore vorresti Balotelli nella tua squadra?

“Sicuramente Mario è un patrimonio importante per il calcio italiano, ma è un giocatore del Manchester City e io voglio parlare solo dei miei ragazzi”.

Sneijder a che punto è?

“Sta lavorando sodo. Da questa settimana inzierà a fare sedute doppie. Ha grande voglia di rientrare ma, come abbiamo fatto con Alvarez e Guarin, valuteremo con calma il momento migliore per rimetterlo in campo”.

Avendo a che fare spesso con i giovani, ti è mai capitato un caso come quello di Balotelli?

“Non vorrei risultare antipatico, ma preferisco parlare solo dei giocatori dell’Inter”.

Prandelli ti ha dato qualche consiglio?

“Mi ha detto di rimanere me stesso e di mettere in campo le mie idee. E’ stato un bel consiglio e un bell’incitamento, che mi darà ancora più forza”.

Chi può fare l’esterno nel 4-3-3, oltre a Forlan, Zarate e Alvarez?

“I tre che hai indicato sono i migliori per caratteristiche, ma di varianti ce ne sono tante. Se acquistiamo qualità con uno dei tre centrocampisti si possono fare altre scelte, magari più difensive. L’impotante è avere almeno 3 giocatori capaci di creare pericoli in zona offensiva”.

Qual è l’obiettivo di questa squadra?

“Non facciamo tabelle, ma finchè la matematica non ci condanna dobbiamo provare ad arrivare terzi”.

Considerando i tanti gol subiti, il primo aspetto su cui lavorare è la fase difensiva?

“E’ un dato innegabile. Dobbiamo fare meglio perchè abbiamo preso 6 gol in due partite, 5 dei quali su palla inattiva”.

Cosa pensi di Destro? Può avere le caratteristiche per rientrare nel progetto Inter?

“In questo momento sta facendo benissimo. E’ cresciuto molto ed è più maturo. E’ un punto fermo dell’Under 21 e sta dimostrando di poter fare bene in A. Farebbe comodo a qualsiasi squadra italiana. Per ora gli facciamo i complimenti e speriamo domani di riuscire a limitarlo”.

Tra le parziali consolazioni del 2-2 di Trieste, c’è il fatto che si è cominciato a parlare un po’ meno di te?

“Io voglio solo dare il massimo sul rettangolo di gioco. Sono l’allenatore dell’Inter ed è normale che, nel bene e nel male, ci sia attenzione nei miei confronti”.

Probabilmente, la partita migliore dell’Inter quest’anno è stata fatta nel derby, con il 4-4-2…

“Ranieri ha portato avanti le sue idee, così come farò io. Non posso snaturarmi e perdere la mia identità”.

Se Destro dovesse chiederti un parere, gli consiglieresti di venire all’Inter l’anno prossimo?

“Gli direi di continuare così e gli augurerei il meglio, magari da giovedì (sorride, ndr)“.

Poli e Obi possono giocare dall’inizio?

“Assolutamente, come interni in un centrocampo a tre o anche come coppia centrale. Sono un patrimonio dell’Inter e vengono sempre presi in considerazione”.

Convocherai Duncan in una delle prossime gare?

“Da quando sono passato in prima squadra, si allena in pianta stabile con noi. Sta cominciando a tarare le sue qualità sul calcio dei grandi. Aspettiamo che sia pronto…”

Dopo la partita con il Cagliari c’era un po’ di rabbia…

“Noi siamo l’Inter e ogni partita che non vinciamo dobbiamo essere arrabbiati. Il pareggio andava stretto sia a me che ai ragazzi, ora dobbiamo fare tre punti con il Siena”.

 

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