Le parole di Stramaccioni alla vigilia di Cagliari-Inter

Le parole di Stramaccioni alla vigilia di Cagliari-Inter

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Domani, alle ore 15, l’Inter affronterà allo stadio “Nereo Rocco” di Trieste il Cagliari, nella gara valida per la 31^giornata di serie A.

In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Stramaccioni nella consueta conferenza della vigilia.

Com’è andata la seconda settimana di lavoro? Ci saranno più difficoltà rispetto all’esordio?

“A livello di difficoltà la seconda settimana è simile alla prima. Abbiamo iniziato un cammino, un progetto che per fortuna è partito con il giusto entusiasmo, con una vittoria. Ma non abbiamo ancora fatto niente e domani dobbiamo confermare quanto di buono si è visto nella prima gara”.

Ogni tanto pensi anche alla prossima stagione?

“E’ normale pensare a una progressività del lavoro. Si parte da un’idea e si cerca di perfezionarla, mettendola in campo in maniera sempre migliore. Ma nel calcio il futuro è oggi. In questo momento ci interessa la partita di domani”.

Insisterai sul 4-3-3?

“L’Inter domenica ha fatto un buon primo tempo, con una mentalità propositiva e nel momento in cui la partita è stata più lineare abbiamo fatto bene. In questa settimana abbiamo cercato di dare continuità”.

Sneijder quando rienterà? Adatterai il modulo alle sue caratteristiche?

“Wesley sta lavorando duro e ha tanta voglia di rientrare. Noi lo aspettiamo”.

Come hai fatto a riportare l’entusiasmo? Perchè prima non c’era?

“Non so se prima c’era o no. Non ho segreti particolari. Sono felice che i ragazzi siano contenti. Io ho messo solo in campo quello che so fare”.

Se fossi un osservatore esterno, daresti ancora qualche possibilità all’Inter per il terzo posto?

“Come valore di squadra sì, ma bisogna guardare il presente. Oggi la classifica non ci interessa e dobbiamo ragionare gara dopo gara. Non ci possiamo permettere tabelle”.

Non avendo un passato importante da giocatore, senti bisogno dell’aiuto della società per essere rispettato?

“Innanzitutto ci tengo a precisare che non ero per niente scarso (sorride, ndr). Ovviamente ho bisogno di tutti, dal magazziniere al Presidente. In questo momento siamo tutti uniti”.

Per alcuni giocatori, ad esempio Lucio, l’attenzione e la concentrazione è fondamentale. Quanto senti di poter incidere su questa cosa?

“A volte siete stati duri con i singoli, solo per il passato ingombrante. Io vedo giocatori che stanno bene, sia psicologicamente sia fisicamente. Lucio è uno di questi”.

Quanto è stato importante partire con il piede giusto?

“Abbastanza. Prendere qualche gol in meno sarebbe stato meglio (sorride, ndr), ma vincere è stato fondamentale. Dall’esterno la settimana di lavoro viene giudicata solo in base al risultato. Abbiamo dato un’idea positiva anche al pubblico e i ragazzi hanno lanciato un segnale forte, soprattutto in 10 contro 11, quando abbiamo cercato comunque di segnare un altro gol”.

Può essere un vantaggio giocare a Trieste?

“Cagliari è un campo difficile ma se il presidente Cellino ha deciso di giocare a Trieste avrà i suoi buoni motivi. Non è un vantaggio per nessuno”.

Cossu può essere pericoloso per il vostro 4-3-3?

“Il Cagliari è una squadra organizzata. Sono solidi e nonostante questo riescono a essere pericolosi in avanti. Abbiamo lavorato sulle loro caratteristiche, poi sarà il campo a parlare”.

Settimana scorsa avevi convocato Livaja perchè ti serviva un’alternativa a Forlan e Zarate sull’esterno? Come mai non è tra i convocati per domani?

“E’ uscito acciaccato dal match di mercoledì con la Primavera. Settimana scorsa era in formissima…”

E’ probabile quindi che tu possa cambiare il modulo a partita in corso?

“L’interpretazione conta più dei numeri. Domenica scorsa Obi è entrato e ha fatto benissimo da esterno alto”.

Come hai trovato Ranocchia? E’ stato un anno particolare per lui…

“Stiamo parlando di un giocatore il cui valore è indiscusso, che ha già una dimensione internazionale. Viene da un periodo sfortunato, anche dal punto di vista fisico. Gli ho parlato e l’ho visto benissimo. Sono tranquillo perchè sono convinto che quando verrà chiamato in causa farà bene”.

Può essere che, essendo giovane, abbia sentito più degli altri il peso delle responsabilità?

“Non è facile giocare alla sua età nel reparto difensivo di una squadra come l’Inter. E’ una grande responsabilità in un ruolo delicato. Andrea ha pagato a caro prezzo alcuni suoi errori, ma le qualità del giocatore sono indiscutibili”.

Mancano Sneijder, Maicon, Julio Cesar e Lucio. Quattro assenze pesanti…

“La rosa dell’Inter è costruita per sopperire a qualsiasi assenza. Sono convinto che chi scenderà in campo domani farà bene e darà il massimo”.

Saresti contento di allenare Balotelli?

“Mario è un patrimonio del Manchester City e del calcio italiano. Non è un mio giocatore e un mio commento non avrebbe senso”.

Guarin che autonomia può avere?

“Io l’ho visto bene. Domenica ha cambiato i connotati del nostro centrocampo. Ha dato forza e qualità e ha avuto un buonissimo impatto sul campionato italiano. E’ una valida alternativa per la gara di domani”.

Quale squadra manderai in campo domani?

“Sicuramente la migliore Inter possibile”.

Molti si sono stupiti del fatto che sei laureato in Giurisprudenza. Può contare nel tuo percorso da allenatore?

“E’ una domanda che mi sono fatto anch’io. Mia mamma mi ha sempre detto che l’Università mi avrebbe aperto la mente. Un contributo me l’ha dato ma ora non ti so dire se potrà influire o no sulla mia carriera da allenatore.Te lo dirò quando avrò smesso”.

Per quanto riguarda il tridente, in settimana hai lavorato sugli stessi movimenti? Pensi che potrebbero mettere in difficoltà anche il Cagliari?

“Lo spero. E’ ovvio che serve tempo ma ho trovato una squadra predisposta a giocare in quel modo. A tratti abbiamo fatto davvero buone cose. L’Inter è una squadra di qualità”.

Conoscevi già Balotelli o l’hai conosciuto il giorno della tua presentazione?

“No, non l’avevo mai incrociato, neanche da avversario. Però ha bagnato il mio esordio con una carrambata!”

Per un allenatore è difficile gestire un giocatore così?

“E’ una domanda che potresti farmi su tutti i talenti del calcio mondiale. Però non voglio parlarne perchè non è un mio giocatore”.

Il turno infrasettimanale di settimana prossima influenzerà le scelte di domani?

“No, la gara di domani è la più importante e andrà in campo l’Inter migliore. Non ci possiamo permettere il turnover”.

Qual è il miglior ruolo per Guarin?

“Per quello che l’ho conosciuto, dà il meglio da interno di centrocampo”.

Nagatomo, viste le difficoltà in fase difensiva, può tornare utile più avanti?

“Yuto è un giocatore importante, perchè è di una duttilità straordinaria. Può giocare a destra, a sinistra, esterno alto o basso. Questa settimana non è stato benissimo ma è un giocatore importante”.

Cosa pensi di Juan Jesus?

“E’ uno dei giovani più interessanti del panorma mondiale. L’Inter ha fatto un grande colpo. Ha avuto qualche piccolo problemino fisico ma sta recuperando la forma migliore e diventerà un giocatore di livello”.

 

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