Pazza StraManita

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Pazzo esordio per mister Stramaccioni. I nerazzurri si impongono per 5-4 contro il Genoa di Marino e raggiungono quota 44 punti in classica, a 7 lunghezze dal terzo posto. In un pomeriggio che ha dell’incredibile, il nuovo tecnico, grazie a un formidabile Milito, non stecca la prima e rilancia i nerazzurri per la rincorsa all’Europa che, complici le sconfitte di Lazio e Udinese, sembra molto meno lontana. A San Siro nei 90 minuti succede veramente di tutto ma alla fine sono i nerazzurri ad avere la meglio su un Genoa poco organizzato e molto sbarazzino.

Le nuove idee della “StramaccInter” si vedono fin dall’inizio con un 4-3-3 che regala più fluidità alla manovra. Dopo un inizio moderatamente in favore del Genoa, è subito l’Inter a passare in vantaggio grazie al gol di Milito su cross di Forlan, che raccoglie un’azione da manuale costruita sull’asse Cambiasso-Zarate. Dopo il gol sono ancora i nerazzurri a rendersi pericolosi in un paio di occasioni e al 27′ arriva il raddoppio del Principe che, su lancio di Stankovic, sfrutta un’indecisione di Kaladze e batte Frey per il 2-0. Sull’onda dell’entusiasmo l’Inter sembra non volersi più fermare e al 38′  trova il terzo gol con Samuel che, servito da  un tiro-cross di Lucio, punisce l’ennesimo errore della retroguardia genoana. Sul 3 a 0 la partita sembra chiusa ma, prima dell’intervallo, il Genoa accorcia le distanze con una rovesciata di Sculli deviata fortunosamente da Moretti.

Al rientro dagli spogliatoi la squadra di Marino, galvanizzata dal gol allo scadere, ottiene al 59′ un calcio di rigore per fallo di mano di Zanetti su cross di Sculli. Palacio non sbaglia e fissa il risultato sul 3-2. Stramaccioni intuisce le difficoltà e ricorre al primo cambio: fuori Stankovic e dentro Guarin, finalmente all’esordio dopo un lungo calvario. Passano i minuti e in campo ci sono solo i nerazzurri che, dopo aver sfiorato la rete con Cambiasso, trovano il gol del 4-2 con un gol capolavoro di Zarate (destro a giro sul secondo palo, ndr). Primo gol in campionato per l’argentino, rilanciato a sorpresa dal nuovo tecnico. Il doppio vantaggio, però, non cambia l’inerzia del matche e, dopo la sostituzione di Obi al posto di Forlan, al 79′ una disattenzione della retroguardia nerazzurra favorisce Palacio che, trovandosi a tu per tu con Julio Cesar, viene atterrato: rosso diretto per l’Acchiappasogni e rigore realizzato da Gilardino, che riapre la gara portandola sul 4-3. Ma le emozioni in campo non finiscono mai e 5 minuti dopo arriva un altro rigore, questa volta per i nerazzurri, procurato dal neo entrato Guarin. Nonostante gli ultimi due errori consecutivi dal dischetto, Milito questa volta non sbaglia e firma la tripletta. La partita sembra volgere al termine ma prima del triplice fischio c’è spazio per il quarto rigore di giornata: fallo di Lucio su Sculli e terzo penalty per il Grifone che, grazie a Gilardino, alleggerisce il passivo.

Al di là del risultato, mister Stramaccioni ha saputo dare la giusta scossa a un ambiente che da qualche settimana sembrava in letargo. Il nuovo modulo ha dato imprevedibilità al reparto offensivo e il gol di Zarate è stato un premio per il coraggio mostrato dal tecnico. Milito, con la sua tripletta, si è confermato “Principe del gol” e il buon esordio di Guarin non può che far ben sperare. La prima di “Strama” è stata positiva, ora l’importante è continuare su questa strada. Chi ben comincia…

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