Ranieri: “Per un’ora abbiamo giocato alla pari. I giovani in prima squadra? Il rischio è di bruciarli”

Ci sono partite che, a prescindere dall’andamento stagionale della squadra e dalla posizione in campionato, assumono un’importanza speciale, dettata dalla rivalità. Il derby d’ Italia è una di quelle. Perdere contro la Juventus fa male già di suo ma perdere contro la Juventus, dopo aver giocato e creato meglio e di più per un’ora, solo per una distrazione elementare su un calcio d’angolo è un qualcosa che proprio non si riesce a digerire.

D’altronde è tutta la stagione che si commettono errori elementeri che alla fine si rivelano letali, basti pensare alle due gare con il Marsiglia. Claudio Ranieri ieri sera, nelle interviste post-gara, ha parlato di grande rammarico per una gara che avrebbe potuto regalare una delle poche soddisfazioni stagionali e che invece si è rivelata un’ennesima delusione: “Quest’anno proprio non riusciamo a prendere il treno giusto. Il rammarico è aver fatto una buonissima ora di gioco e poi aver preso gol su calcio piazzato, l’ennesima disattenzione, lasciando Caceres da solo, libero. Poi noi non abbiamo avuto la forza di controbattere“.

Il rammarico è grande in casa nerazzurra anche perchè questa ennesima sconfitta sembra spegnere definitivamente le speranze di agguantare il terzo posto: “Sono amareggiato perché la gara era stata bella, vibrante, contro una Juve che sta meritando quello che sta facendo. Per la prima ora di gioco sono molto soddisfatto e altrettanto dispiaciuto per come abbiamo subito il gol. La prima ora di gioco deve darci la forza per finire al meglio la stagione. Se guardi la classifica vedi la differenza tra loro e noi, se guardi la prima ora di gioco stasera questa differenza non si è vista, su questa base abbiamo l’obbligo morale e professionale di dare ancora il massimo. I giochi son chiusi? Noi dobbiamo lottare, pensare gara dopo gara. Certo, vincere qui ci avrebbe dato spinta. Ma sotto a lavorare, domenica c’è già un’altra partita“.

Infine l’intervista si conclude con un piccolo pensiero sull’ Inter Primavera che a Londra è diventata campione d’Europa. Per i tifosi nerazzurri una piccola soddisfazione nella speranza che questo presente grigio possa diventare un glorioso futuro. “Complimenti alla Primavera, a Stramaccioni, a tutti i ragazzi, hanno fatto davvero un grande torneo. Un loro inserimento in prima squadra? Non dobbiamo dimenticarci che nei momenti difficili si rischia di bruciarli, però non mi sono mai tirato indietro e, quindi, se servirà i giovani all’Inter non mancano“.

 

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