Pazzini: "A Torino con orgoglio"

Pazzini: “A Torino con orgoglio”

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Arrivato all’Inter nel gennaio 2011, Giampaolo Pazzini aveva da subito fatto innamorare la San Siro nerazzurra a suon di gol. Quest’anno poi, con l’avvento di Gasperini e le tante panchine da digerire, il suo peso specifico all’interno della squadra è diminuito fino al cambio di panchina in favore di Claudio Ranieri. Con il tecnico testaccino le cose sembravano andare meglio, ma in seguito, il periodo nero in cui si è inabissata l’Inter, ha inghiottito anche lui. Domani sera però, allo “Juventus Stadium” di Torino, i nerazzurri hanno l’occasione per dare un senso alla stagione, e il Pazzo scalpita per scendere in campo.

L’attaccante di Pescia, intervistato da Marco Barzaghi per Studio Sport, ha spiegato l’importanza del presidente Massimo Moratti: “Io credo che il presidente sia sempre stato vicino alla squadra: è una fortuna avere un presidente come lui, perché ci spinge sempre, ci sprona, ci fa sentire sempre la sua fiducia. Per una squadra avere un presidente così è importante. Se ci ha ricordato l’importanza della gara di domenica contro una rivale che viene sentita tantissimo? Ma non c’è bisogno che ce lo dica il presidente, sappiamo che è una partita molto importante, molto sentita. Sicuramente sono loro che hanno più da perdere, perché si stanno giocando lo scudetto, ma noi vogliamo cercare di fare bene, fare una prova di orgoglio, che questa squadra può fare. La Juve ora sta molto bene, fisicamente corre molto, si vede che è un gruppo forte, un gruppo unito, sta facendo un grande campionato, ma noi potenzialmente possiamo fare bene, sta a noi, bisogna scendere in campo con un piglio diverso rispetto alle ultime giornate“.

La sua dimensione, quanto a gol, non è questa, e quindi Giampaolo lavora per dimostrarlo: “Dal punto di vista dei gol sicuramente non è questa la mia miglior stagione, diciamo che ho avuto annate più felici, però sono periodi che possono capitare ed è capitato quest’anno. Peccato però, perché dopo i primi 6 mesi dell’anno scorso, in cui avevo fatto bene, questa stagione è andata poco bene. Però non ci arrendiamo, andiamo avanti e speriamo di riprenderci già da domenica. E di tornare a segnare tanto”.

“Questa è stata un’annata un po’ così e quando uno parla di annata un po’ così è perché ci sono state tante piccole cose, dall’inizio, dal ritiro, da Pechino… tante piccole cose che poi alla fine dell’anno dici che sono state veramente tante. E’ stata un’annata particolare, dall’inizio, in cui abbiamo avuto problemi, poi siamo ripartiti, poi siamo ricaduti, non è stato facile. Quale l’errore da non ripetere ancor più di altri? A livello di campo gli errori sono stati tanti, ma è inutile stare a guardare il passato, perché per guardare le critiche si guarda al passato ma per guardare le cose belle non si guarda mai al passato, questa cosa la devo ancora capire… perché se no si guarderebbe anche agli anni passati dell’Inter...”.

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