La maledizione nerazzurra prosegue anche lontano da Appiano

La maledizione nerazzurra prosegue anche lontano da Appiano


Vi ricordate la famosa nuvoletta fantozziana? Dal mese di febbraio sembra essersi trasferita sui cieli di Appiano Gentile. La disfatta di Roma, le sconfitte interne con Novara e Bologna, il mezzo passo falso contro il Palermo, la beffa al 93esimo minuto in quel di Marsiglia e il gol clamorosamente sbagliato da Pazzini nei minuti finali del match contro il Napoli, fanno pensare che questo filotto negativo sia causato parzialmente anche dalla sfortuna.

“Speriamo che in Nazionale tiri un’aria diversa”, avranno pensato i giocatori negli spogliatoi del San Paolo domenica sera. Peccato che la scomoda nuvoletta abbia deciso di seguirli anche lontano dalla Pinetina. Ieri sera, il Brasile di Julio Cesar è riuscito a superare per 2 a 1 la Bosnia, grazie a un autogol di Pacac all’ultimo respiro. Tutti felici? Sì, tutti tranne il numero uno nerazzurro, che  si è reso complice del momentaneo pareggio degli avversari con una clamorosa papera che avrebbe fatto invidia anche al suo predecessore (Nelson Dida).  Un segnale abbastanza chiaro delle difficoltà psicologiche che stanno attraversando i giocatori nerazzurri. La scarsa fiducia in se stessi ha portato anche uno dei migliori portieri al mondo a commettere un errore goffissimo.

E’ andata leggermente meglio a Obi e Nagatomo. I due non hanno commesso errori individuali ma hanno comunque dato continuità al loro filotto negativo: il centrocampista nigeriano, che è stato impiegato per tutti i novanta minuti, ha pareggiato 0 a 0 contro il modestissimo Rwanda (gara valida per le qualificazioni alla prossima Coppa d’Africa); l’esterno giapponese, invece, è stato sconfitto per 1 a 0 dall’Uzbekistan (match valido per le qualificazioni ai Mondiali del 2014). Infine, solo una brevissima apparizione (12 minuti) per Faraoni nel pareggio dell’Under 21 di Ferrara contro la Francia.

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