Il destino dell'Inter in sei giorni

Il destino dell’Inter in sei giorni


Dopo il ruolino di marcia deplorevole delle ultime quattro giornate, i nerazzurri sono chiamati al riscatto contro il Bologna per dare una svolta alla stagione.

Le gare contro Lecce, Palermo, Roma e Novara hanno spazzato via tutti i sogni nerazzurri in meno di un mese: le sette vittorie consecutive, che avevano dato slancio ed entusiasmo all’ambiente, sono state annientate da un periodo di sbandamento della squadra. L’imminente gara contro il Bologna e l’importante sfida di mercoledì sera contro il Marsiglia decideranno il destino dell’Inter in soli sei giorni.

La squadra arriva al momento clou in una situazione psicologica non certo idilliaca ma dovrà, per forza di cose, cercare di rialzarsi. Contro gli emiliani i nerazzurri non possono fallire: l’unico risultato utile è la vittoria, che permetterebbe di restare agganciati al treno Champions. Il fatto che Lazio e Udinese siano decimate dagli infortuni e debbano fare i conti con le tossine dell’Europa League tiene in vita le speranze nerazzurre. Con un altro passo falso, però, l’Inter sarebbe quasi fuori dai giochi e sia sul proseguimento della stagione che sulle prospettive per il prossimo anno calerebbe un grosso punto interrogativo.

L’andata degli ottavi di Champions invece dirà qualcosa di più sugli obiettivi che potrà inseguire l’Inter in Europa. Il Marsiglia, facendo i dovuti scongiuri, è un avversario alla portata e il passaggio del turno dipenderà soprattutto dalla vena degli uomini di Ranieri. La qualificazione ai quarti darebbe un grande slancio alla stagione nerazzurra, regalando finalmente qualche gioia ai tifosi. Real e Barça a parte, il livello della Champions sembra meno alto rispetto alle passate stagioni, e con un eventuale passaggio del turno, abbinato a un po’ di fortuna in sede di sorteggio (dove ci saranno anche squadre abbordabili come Lione/Apoel e Zenit/Benfica), entrare tra le prime quattro d’Europa potrebbe non essere utopia. Certo, il precedente della scorsa stagione ci invita alla prudenza, ma una cosa è certa: i giochi sono ancora aperti.

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