Zanetti: "C'è poca memoria per quello che abbiamo vinto, ma dobbiamo svegliarci"

Zanetti: “C’è poca memoria per quello che abbiamo vinto, ma dobbiamo svegliarci”


Ieri sera a “Palazzo Mezzanotte”, in piazza Affari a Milano, si è svolta la cerimonia di premiazione de “I piedi buoni del calcio”, iniziativa promossa da La Gazzetta dello Sport per rendere omaggio al giocatore di serie A che nell’ultimo anno si è distinto maggiormente in attività sociali e di beneficenza, mantenendo al tempo stesso un comportamento esemplare sul terreno di gioco.

Il vincitore, scelto attraverso la votazione degli utenti di www.gazzetta.it e www.legaseriea.it, non poteva che essere Javier Zanetti, impegnato da 10 anni con la “Fundacion Pupi”. Il capitano, dopo i ringraziamenti di rito, è tornato a parlare della pesantissima sconfitta rimediata domenica all’Olimpico: E’ stata una partita brutta da parte nostra – ha spiegato Zanetti – la Roma ha meritato. Alla ripresa degli allenamenti penseremo a correggere tutto quello che abbiamo sbagliato. Dobbiamo ripartire subito, già dal match contro il Novara“.

“Se abbiamo mollato? No, nessuno. Condivido quello che ha detto il presidente, ci dobbiamo svegliare. Tutta la squadra deve rispondere, ci vuole carattere, ce la faremo anche stavolta. Scudetto? Noi ora dobbiamo pensare a vincere col Novara e al terzo posto, daremo il meglio. Se mi dà fastidio che si parli di rifondazione? C’è poca memoria per quello che abbiamo vinto negli ultimi 7 anni, adesso dobbiamo essere bravi a costruire qualcosa di nuovo. Se abbiamo scelto la Champions League e non il campionato? No, lottiamo per tutto. Thiago Motta? Era importantissimo per noi, ma le scelte si fanno in due… gli faccio in bocca al lupo. La squalifica di Ibrahimovic? Ho visto l’immagine, è importante quello che ha detto, ed è importante il fatto che si sia reso conto di aver sbagliato”.

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