Ranieri: "E' sempre bello tornare a Roma. Ci aspetta una sfida importante, ma non decisiva"

Ranieri: “E’ sempre bello tornare a Roma. Ci aspetta una sfida importante, ma non decisiva”


 

Domani, alle ore 15, l’Inter affronterà la Roma allo stadio “Olimpico” nella gara valida per la 22^giornata di Serie A. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Ranieri nella consueta conferenza della vigilia.

Che effetto le fa tornare nella Capitale in un momento particolare della stagione?

“A livello umano è sempre bello tornare a Roma. Ormai fa parte del mio passato e devo guardare avanti. E’ una partita importante per noi ed è altrettanto fondamentale per gli avversari. Sarà un gran bel match. Loro attaccano bene e creano diverse occasioni da gol, ma ne concedono anche tante. Dovremo essere bravi a sfruttarle”.

Come legge il momento? Prima di Napoli era tutto rose e fiori, ora invece la strada sembra di nuovo in salita…

“Non si può pensare di vincere sempre. Sarebbe troppo bello. E’ un momento fisiologico, dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e riprendere il cammino. Non mi aspetto cose facili ma siamo concentrati sull’obiettivo Champions”.

Come sta Sneijder?

“Fortunatamente tutti gli accertamenti hanno dato esito negativo. Temevo fosse qualcosa di grave, ma per fortuna non c’è nulla di preoccupante. Per domani, però, non ci sarà. Mi auguro torni con il Novara”.

Quanto sente di aver influito sulla rinascita di Milito, a cui ha dato sempre fiducia anche quando le cose non giravano?

“Io ho solo dato fiducia a un campione che era vicino a tornare tale. Lui non si è mai arreso e lavorava tantissimo in allenamento e in campo ha sempre dato tutto per la squadra. E’ una vittoria sua, della sua famiglia e del suo essere campione”.

Come ha trovato Palombo?

“Nei pochi minuti che ha giocato, ha fatto bene. Si è inserito nel modo migliore in questa squadra, con personalità. Ha dato subito geometrie, è un acquisto importante per noi”.

Che Roma è quella di Luis Enrique?

“E’ una Roma che ha una mentalità diversa rispetto alle altre squadre italiane. Ha fatto passi da gigante: punta sempre sul possesso palla ma, rispetto a prima, viene in verticale anzichè in orizzontale. Sta facendo bene e Luis Enrique sta dimostrando che la sua squadra ha un’idea e i giocatori lo seguono. Il prossimo anno farà ancora meglio”.

Solo quattro centrocampisti convocati (Poli, Palombo, Obi, Cambiasso, ndr). E’ emergenza?

“Questi abbiamo e questi ho convocato. Ho preferito mandare Crisetig al Viareggio. Ci adatteremo con chi c’è”.

Senza Sneijder domani sarà 4-4-2?

“Non lo so. Lo sta dicendo lei… (sorride, ndr)

Nel girone di ritorno i confronti con le grandi saranno in trasferta. Quanto sarebbe importante iniziare con una vittoria domani?

“Fuori casa con il Milan abbiamo vinto, mentre i problemi erano in casa. Speriamo di fare altrettanto con la Roma”.

Col Palermo le è dispiaciuto prendere gol in contropiede con la squadra in vantaggio?

“Sì, ho già fatto l’analisi con la squadra e ho evidenziato queste cose. Dovevamo stare un pochino più attenti. E’ stata mancanza di attenzione”.

Nell’ultimo periodo, fino al derby, la squadra aveva trovato solidità. Dopo la vittoria con il Milan, vi siete un po’ seduti?

“Non credo, penso che sia stato più il cambio di modulo che ci ha portato a perdere i punti di riferimento”.

Quando potrà essere a disposizione Guarin?

“Sarà valutato giorno dopo giorno dallo staff medico. Lui aveva forzato la mano troppo presto, per cui i tempi si sono allungati. Non sappiamo ancora di preciso”.

Cos’ha Alvarez?

“Ha preso un colpo al ginocchio e non è al 100%. Ma col Novara dovrebbe essere disponibile”.

Chi non vince tra Inter e Roma rischia di perdere il treno Champions?

“E’ un campionato talmente strano che tutto può succedere. Non credo sia una partita così decisiva”.

Come mai la squadra non riesce più a sostenere moduli che fino a qualche tempo fa interpretava alla perfezione?

“Ci sono diverse motivazioni. Nel 2010 c’era un’alchimia che ha portato a una stagione storica. Sono anni particolari ma è difficile mantenersi sempre a quei livelli. Adesso bisogna continuare a fare bene”.

Come sta Forlan?

“Come sempre, devo tenerlo con le catene. Lui vorrebbe già giocare. Aspetto l’ok del dottore, poi toccherà a me”.

Che fotografia sceglierebbe del suo periodo a Roma?

“La curva Sud. Solo quella si può scegliere”.

Ritrova alcuni suoi ex giocatori, tra cui Totti. Un pensiero sui record che ha raggiunto?

“Non mi preparo prima le battute, domani gli dirò qualcosa di spontaneo. Il calcio è bello proprio grazie a giocatori come Totti. Lui sta facendo tanti gol, spero si fermi domani”.

La squadra ha bisogno di una scossa o questo periodo di appannamento si risolverà in maniera naturale?

“Parlare di appannamento non è corretto perchè nelle 7 vittorie a volte è capitato di vincere anche quando non meritavamo. Nelle ultime 3 gare, invece, avremmo meritato qualcosa di più e siamo usciti dal campo con meno punti del previsto. Non vedo una squadra che si è seduta. Ci sono partite che nascono meno bene. Certo che dobbiamo essere più concentrati e attenti. Ma non siamo appannati”.

Un commento sulla prestazione di Poli?

“E’ stato magnifico. L’ho tolto solo perchè aveva i crampi e non ce la faceva più. E’ un giocatore su cui conto tantissimo. Non gli ho dato molto spazio perchè Thiago Motta e Cambiasso stavano facendo bene. Ma ora avrà le sue opportunità”.

 

Alessandro Suardelli

 

 

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