Le parole di Ranieri alla viglia di Inter-Lazio

Domani, alle ore 20.45, l’Inter ospiterà la Lazio allo stadio “Giuseppe Meazza” in San Siro per l’ultima gara del girone di andata della serie A Tim 2011/12. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Ranieri nella consueta conferenza della vigilia.

E’ stata una bellissima settimana con la vittoria nel derby e il successo in coppa Italia. Come si affaccia l’Inter alla sfida contro la Lazio, che mette in palio il quarto posto in classifica e può confermare quanto di buono è stato fatto finora?

“Quello che abbiamo fatto ormai è storia e la partita con la Lazio è ciò che conta di più. Avremo di fronte una grande squadra, che fa del dinamismo il suo forte. Sarà un match molto più complicato del derby”.

Nelle prossime partite, come gestirà chi è appena rientrato da un infortunio?

“Mi regolerò strada facendo, in base alle condizioni dei ragazzi. Io cerco sempre di mettere la squadra più competitiva. Arriva un momento importante nel quale saremo impegnati ogni tre giorni, quindi avrò bisogno di tutti”.

Cosa manca a Sneijder per riprendersi la maglia da titolare?

“Lo vedo determinato e allegro, gli mancano solo minuti nelle gambe. Entrerà piano piano e di gara in gara gli faremo fare qualche minuto in più. Mi auguro che presto possa tornare lo Sneijder che tutti conosciamo. Insieme a Forlan sarà il nostro acquisto per la seconda parte di stagione”.

Ci può dare un giudizio tecnico su Lucas?

“Do giudizi solo sui giocatori dell’Inter. Non mi piace parlare di chi non è con noi”.

Giovedì ha detto che è presto per vedere il tridente. Sneijder e Alvarez quindi possono convivere solo dietro a un’unica punta?

“Io non escludo mai nulla. I giocatori di qualità vanno messi sempre in campo ma non voglio stravolgere l’equilibrio”.

Aveva detto che l’esigenza di questa squadra era un esterno sinistro. Con l’adattamento di Alvarez sulla fascia e l’imminente rientro di Sneijder a pieno regime, le esigenze sono cambiate?

“Più elementi abbiamo a disposizione, meglio è. Ma in questo momento sono tanti i giocatori che ci stanno dando soddisfazioni: Obi, Faraoni, Poli… la nostra rosa è competitiva”.

Con una vittoria l’Inter può rientrare nella corsa scudetto?

“Abbiamo fatto passi da gigante ma adesso arriva uno scoglio molto duro perchè la Lazio è una squadra difficile da affrontare. Dobbiamo restare concentrati”.

In coppa Italia ha preferito Castaignos a Zarate. C’è una gerarchia? Come pensa di recuperare l’argentino?

“Io credo nel ragazzo perchè quando è entrato negli ultimi 20 minuti ho visto un giocatore motivato, determinato. Non ci sono gerarchie nella mia squadra: chi gioca titolare è perchè sta meglio. In questo momento Castaignos sta meglio di Zarate”.

Non sente la necessità di rinforzi in attacco? Pazzini non sta garantendo lo stesso rendimento della scorsa stagione e con l’infortunio di Forlan, l’unico in forma sembra essere Milito…

“Non sono d’accordo, per me Pazzini è più in forma di Milito. Non contano solo i gol: Pazzini sta giocando bene e sta facendo un grande lavoro per la squadra, soprattutto in fase di non possesso palla”.

Ha avuto modo di parlare con Thiago Motta? Esiste la possibilità che parta a gennaio?

“E’ un giocatore unico”

Contro la Lazio per lei è quasi un derby. Come affronterà la partita?

“Non è un derby. E’ una partita difficile e come tale va affrontata. La Lazio è una signora squadra: ha fatto più punti fuori casa che tra le mura amiche e ha perso solo a Siena; ha segnato più gol in trasferta che all’Olimpico e fa benissimo nei secondi tempi. Dovremo stare attenti”.

Le danno fastidio le critiche sul gioco dell’Inter?

“Non voglio fare il polemico ma guardo tantissime partite e non vedo molte squadre che giocano bene. Gradirei un po’ più di rispetto per un allenatore che non si nasconde mai quando la sua squadra gioca peggio dell’avversario. Sono sempre onesto nell’analizzare la gara. Il bello per ognuno di noi è differente e per me la partita contro il Milan è stata bellissima. Non vado dietro alle mode, sono italiano e sono fiero di essere italiano”.

Con il suo arrivo l’Inter ha ritrovato serenità. Se fosse arrivato prima che classifica avrebbe l’Inter?

“E’ sempre difficile questo raffronto. La squadra ha sofferto molto. Appena sono arrivato vincevamo in Champions ma facevamo fatica in campionato. Tutto questo percorso di cadute ci ha fortificato. Non si può dire cosa sarebbe successo se fossimo partiti insieme. Magari sarei stato cacciato io (sorride, ndr). Sono contento di essere arrivato al momento giusto”.

Nella Lazio potrebbero mancare Hernanes e Dias. Cambierà il suo modo di preparare la partita?

“Secondo me ci saranno…”

Secondo lei, contro il Milan, non è mancata un po’ di lucidità nelle ripartenze?

“E’ vero, nella prima fase della partita siamo stati un po’ contratti. Dobbiamo essere più fluidi, dinamici e incisivi nel ribaltare l’azione”.

Lei ha detto che Motta è un giocatore unico, se dovesse andar via si arrabbierebbe?

“Sono cose di cui discuterei in una stanza, non qui davanti a voi. Per me è un giocatore importante. Vi dico il mio punto di vista ma poi ci sono mille valutazioni da fare”.

Giocare bene e fare bel gioco sono due cose diverse?

“Per me ci sono diversi modi di vedere il bello: può esserlo l’Ajax di Cruijff, così come l’Inter di Herrera. Per restare in attualità il bello può essere il gioco del Barcellona, lodato da tutti, ma può essere anche il gioco del Real Madrid. In Italia c’è una mentalità di un certo tipo, perchè rinnegarci? Siamo pratici, facciamo giocare male gli avversari e sono convinto che se andassimo a chiedere ai tifosi interisti se si sono divertiti nel derby, il 99% ci direbbe di sì”.


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