L'Olympique Marsiglia sulle orme dell'Inter

L’Olympique Marsiglia sulle orme dell’Inter


Se l’Inter sta recuperando partita dopo partita punti sulla vetta, l’OM non è da meno. Gli uomini di Deschamps hanno inanellato la terza vittoria consecutiva, salendo a quota 34, a due lunghezze dal Lione terzo in classifica. Il 2 a 0 casalingo rifilato domenica al Lille non è solo un utile per caricare Les Phocéens in vista della sfida contro la Beneamata, ma è fondamentale perché è stato fermato uno fra i pretendenti più ostici per la corsa alla qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

Dopo un primo tempo finito sullo 0 a 0, i marsigliesi sono passati in vantaggio al 61’ grazie ad un bel colpo di testa di Loïc Rémy, abile a sfruttare un cross al bacio del solito Valbuena, ed hanno spento le speranze degli ex avversari dei nerazzurri, quando sempre Rémy se n’è andato in contropiede, scartando portiere e due difensori, prima di depositare la palla in rete. Soprattutto il raddoppio è sintomatico di quanto siano pericolosi nelle ripartenze i guerrieri del “Vélodrome”, con un reparto offensivo basato tutto sulle accelerazioni e l’imprevedibilità di André Ayew e compagni.

In particolare, l’autore della doppietta (Rémy) si è ulteriormente dimostrato un giocatore di assoluto valore, su cui i club europei hanno messo gli occhi da tempo. Ventiquattro anni appena compiuti e 184 centimetri per 75 chilogrammi, il ragazzo di Lione ha esordito nella squadra della sua città natale il 14 ottobre del 2006, quando Houllier lo mandò in campo posto di Wiltord. Poco dopo seguì la sua prima presenza con l’Under 21 di René Girard, che coincise anche con il suo primo gol con la maglia dei Blues nell’1 a 1 contro l’Armenia. In nazionale vanta 17 presenze e 4 reti, debuttando nel 2009 in occasione del 3 a 2 contro il Mali, quando subentrò a Nasri. Dopo aver fatto bene al Nizza (26 gol in 68 presenze), il ragazzo passa all’Olympique Marsiglia nel 2010, dove in 50 match timbra il cartellino 24 volte. Considerato uno dei 4 gioielli della generazione ’87 assieme a Benzema, Nasri e Ben Arfa, è maturato parecchio con il tempo ed è pronto al grande salto.

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