Juan, firma vicina. Intanto i tifosi sognano lo sgambetto su Tevez

Con l’apertura ufficiale del mercato invernale, inizia a muoversi qualcosa di concreto anche sul fronte nerazzurro. L’arrivo di Juan Jesus era già nell’aria e presto potrebbe arrivare l’ufficialità dell’operazione, come ha confermato lo stesso giocatore carioca ai microfoni di fcinter1908.it: “Credo che per il 7 o l’8 gennaio dovrei essere in Italia. Manca la mia firma e la presentazione ufficiale. Una volta sistemata la difesa, Branca e Ausilio sentono l’esigenza di accrescere il tasso tecnico della squadra con l’arrivo di un top player. Moratti non sembra d’accordo e continua a tenere un occhio al bilancio ma, dopo un mercato estivo mediocre, l’entourage di corso Vittorio Emanuele ha l’occasione per riscattarsi, regalando ai tifosi un nuovo campione da ammirare sul prato di San Siro.

Con Lucas che probabilmente arriverà a giugno, i dirigenti nerazzurri hanno spostato le loro attenzioni su Carlos Tevez. L’Apache si è promesso al Milan ma un prepotente inserimento della Beneamata potrebbe cambiare le carte in tavola. Branca ha proposto un prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a 25 milioni, al contrario di Galliani che, forte della volontà del giocatore di vestire la casacca rossonera, non si smuove dalla richiesta iniziale: prestito gratuito con diritto di riscatto.

L’offerta nerazzurra è molto più allettante per il club dello sceicco Mansour, ma l’ex Corinthians sembra sia convinto a raggiungere Ibra e Robinho, soprattutto se si libererà il posto di Pato, sempre più vicino al Paris Saint-Germain dei suoi mentori Ancellotti e Leonardo. Le speranze non si sono spente, ma sono grandi i rimpianti per non aver seguito da vicino gli sviluppi del caso Tevez dopo il corteggiamento di quest’estate, quando l’argentino sembrava il giocatore destinato a raccogliere l’eredità di Samuel Eto’o. I tifosi sognano lo sgambetto ai cugini, anche perchè l’arrivo dell’Apache consentirebbe all’Inter di colmare il gap tecnico con la rosa rossonera.

Per continuare a sognare resta un’ultima carta da giocare: Wesley Sneijder. L’olandese sembra non avere più gli stimoli di un tempo e l’impegno mostrato in nazionale, non certo paragonabile a quanto fatto vedere in nerazzurro, alimenta i dubbi sul suo conto. Riguardo la possibilità che l’olandese lasci Milano, il suo procuratore Soren Lerby non ha nè smentito nè confermato, liquidando i giornalisti con un semplice “no comment”. Il suo atteggiamento non fa presagire nulla di buono per il proseguimento del rapporto fra l’Inter e il cecchino di Utrecht, che è un vecchio pallino di Brian Marwood, general manager dei Citizens con cui Branca sta trattando Carlitos…


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