La conferenza stampa di Ranieri alla vigilia di Inter-Lecce

La conferenza stampa di Ranieri alla vigilia di Inter-Lecce


Domani, alle ore 20.45, l’Inter affronterà il Lecce allo stadio “Giuseppe Meazza” nel recupero della 1^giornata del campionato di serie A, che si sarebbe dovuta giocare lo scorso 27/28 agosto ma che fu rinviata in seguito allo sciopero indetto dall’Associazione Italiana Calciatori. Per i nerazzurri, alla ricerca della quarta vittoria consecutiva, si tratta dell’ultimo impegno ufficiale del 2011. In diretta dalla sala stampa del centro sportivo “Angelo Moratti”, vi proponiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Ranieri nella consueta conferenza della vigilia.

Che squadra è il Lecce?

“E’ ultima in classifica ma per quello che mi dicono gli osservatori non merita il posto che occupa. Ha giocatori di buona qualità, che ci daranno molti grattacapi domani sera. Nelle ultime tre partite, pur avendo fatto solo un punto, ha messo a segno 7 gol. Le uniche due vittorie le ha fatte fuori casa, quindi è un avversario da prendere assolutamente in considerazione. Chiudono tutti gli spazi e ripartono in contropiede”.

Cosa pensa dello scandalo del calcio scommesse?

“Tutte le cose che screditano il calcio italiano mi fanno male. Fortunatamente ci sono giocatori come Farina del Gubbio che denunciano certe cose. Tutti quelli che amano il calcio lo devono difendere, con le unghie e con i denti”.

Domani rivedremo la formazione che ha battuto il Cesena?

“Vedremo. Sapete che il resoconto lo faccio la sera prima della partita”.

Una volta, prima di Natale, Mourinho ci “regalò” la formazione in anteprima. Non vuole darci anche lei qualche indicazione?

“Io sono il contrario di Mourinho. Se l’ha fatto lui non lo posso fare io (sorride, ndr)“.

L’Inter senza Sneijder ha ottenuto 5 vittorie nelle ultime 6 partite. Si può pensare a un’Inter senza di lui già da gennaio?

“Io non ci voglio pensare. Sneijder è il nostro fiore all’occhiello. Mi auguro che possa riprendersi al più presto e che possa farci fare il salto di qualità. Stiamo facendo delle buonissime cose ma con lui l’Inter può crescere ancora di più”.

Sembra che a questa squadra manchi un po’ di velocità quando deve ripartire. E’ questo il primo problema da risolvere?

“Le considerazioni le faccio sempre con il presidente. Ci sono gli osservatori che stanno facendo il loro lavoro, monitorando tutto. Parlo spesso con gli operatori di mercato. Vedremo quello che si riuscirà a fare…”

Nagatomo, visto il suo dinamismo, può tornare utile anche da esterno di centrocampo nel suo 4-4-2?

“Yuto è un giocatore universale. Può giocare terzino, sia a destra che a sinistra, e nella sua nazionale agisce spesso da centrocampista di sinistra. E’ molto utile e mi permette di cambiare fisionomia alla squadra senza per forza ricorrere a un cambio. Per un allenatore è importante avere elementi così“.

L’Inter ha gli stessi punti e lo stesso distacco dalla vetta dello scorso anno. Quando arrivò Leonardo fu fondamentale il fattore-casa in ottica rimonta. Quanto sarà importante per voi creare un fronte comune con i tifosi, visto che 7 delle prossime 9 partite si giocheranno a San Siro?

“I tifosi sono con noi, ci sono vicini perchè vedono il nostro sacrificio. E’ logico che abbiamo perso troppe partite in casa. Dobbiamo cambiare la tendenza e tornare una squadra imbattibile a San Siro, per mantenere il trend che abbiamo in trasferta. In ogni caso analizzerò le difficoltà casalinghe durante la sosta. Adesso la mia mente è concentrata sul Lecce perchè ha dei giocatori che ci possono creare dei problemi”.

A Milito manca ancora un po’ di autostima? Può essere messo sul mercato a gennaio?

“Milito lo vorrei qua, per me è importantissimo. Si sbloccherà perchè ce la sta mettendo tutta. Non sta trovando il gol come non lo stanno trovando gli altri attaccanti”.

L’anno scorso a gennaio arrivarono 5 giocatori che furono fondamentali in ottica rimonta. Ci dice almeno quanti rinforzi vorrebbe?

“Non vi do nessuna indicazione. I fatti di casa non si raccontano fuori. Se devo dire qualcosa parlo direttamente con il presidente”.

Perchè Castaignos dopo il gol di Siena è andato sempre in tribuna? Andrà via in prestito?

“Non abbiamo ancora concordato nulla con la società. Castaignos non è venuto in panchina per scelta tecnica”.

Quale sarà il programma della squadra durante la sosta?

“C’è un programma di lavoro preciso, ma non ci saranno amichevoli”.

L’impressione è che abbiate qualche problema a trovare un esterno di sinistra. E’ in quel ruolo che la rosa dell’Inter è carente?

“Può essere. Dovremmo trovare un esterno sinistro adatto al nostro modo di giocare”.

A che punto è Forlan, può giocare dal primo minuto?

“Lo stiamo monitorando giudiziosamente. E’ pronto per giocare dall’inizio. E’ un campione e può darci molto, così come Sneijder”.

Visti gli ultimi risultati, è scattato qualcosa nella testa dei giocatori?

“Io analizzo le partite senza guardare il risultato. Le partite che abbiamo perso non le ho viste così diverse da quelle che stiamo facendo. Lo spirito di sacrificio c’era anche allora. Adesso ci gira a favore, grazie alla nostra caparbietà. Dobbiamo giocare sempre con quell’impegno. Dobbiamo essere bravi a non prendere gol perchè prima o poi uno lo facciamo”.

Le è mai capitato di sostituire così tanti giocatori all’intervallo?

“Non sono bravo nelle statistiche. Dovremmo sentire Sconcerti (sorride, ndr)“.

Come mai Stankovic non è tra i convocati?

“E’ affaticato quindi è meglio non rischiare”.

Ci fa un bilancio dei suoi primi mesi all’Inter?

“Aspettiamo la partita di domani. Ci sarà tempo e modo di fare il primo mini-bilancio“.

Come valuta il momento di Ranocchia che, nonostante il gol decisivo contro il Cesena, concede sempre qualcosa di troppo in fase difensiva?

“Se ha fatto gol non può che essere un momento bello. Non dimentichiamo che è reduce da un infortunio che gli ha impedito di giocare diverse partite. Ha sofferto Eder ma avrebbe fatto fatica anche Samuel. Ranocchia è il centrale della nazionale italiana e si sta facendo le ossa, sfruttando la possibilità di crescere al fianco di giocatori importanti come Samuel, Lucio e Cordoba”.

Come stanno Thiago Motta e Poli?

“Stanno tutti e due bene”.

Finora i giovani si sono alternati più o meno alla pari. Nella sua testa, però, inizia a crearsi una gerarchia?

“Non faccio mai gerarchie. Posso fidarmi più dell’uno o dell’altro, ma sono miei convincimenti. Non ci sono gerarchie. Quando scelgo dei giocatori lo faccio perchè penso che in quella partita possano darmi qualcosa di importante. Cerco anche di mettere i giovani nel momento giusto”.

L’Inter in questo momento sta puntando molto sul possesso palla. Nell’ultima partita ci sono stati tanti errori in appoggio. Vi ha creato problemi il sintetico o è un problema di testa?

“Credo che sia stato il campo. Nel secondo tempo i ragazzi si sono abituati e abbiamo sbagliato molto meno”.

 




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