Verso Genoa-Inter: l'identikit dei rossoblu

Verso Genoa-Inter: l’identikit dei rossoblu


Quella che si vedrà domani sera sarà una partita fondamentale per le sorti di entrambe le squadre. Genoa-Inter è una sfida fra deluse, fra due club che a inizio stagione avevano degli obiettivi e che adesso si trovano a navigare a metà classifica, con i liguri avanti di una lunghezza sulla Beneamata: 18 punti e una differenza reti pari a zero (con 16 reti realizzate e altrettante subite) sono i mediocri numeri dei rossoblu.

Dopo una bella partenza, fatta di un pareggio e due vittorie in tre partite, il Genoa ha avuto un andamento altalenante, raccogliendo 3 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. Allenato da Malesani, il club genovese sembra giocare con molta più solidità quando viene schierato con il 4-3-1-2. La formazione mandata in campo nella trasferta vinta a Siena per 2 a 0 ha visto: Frey in porta; Mesto, Granqvist, Dainelli e Moretti in difesa; il trio Constant-Veloso-Rossi sulla mediana e Merkel alle spalle delle punte Palacio e Ze Eduardo.

Questa sembra essere la quadratura migliore, con buona copertura e maggiore equilibrio rispetto al 3-4-3. Grazie a Veloso, che si è trovato nelle mani le chiavi del centrocampo ed è stato responsabilizzato come ai tempi dello Sporting Lisbona, il Genoa fa girare bene la palla, ma ha dei grossi problemi in avanti, dove Caracciolo si è nuovamente dimostrato un centravanti non adatto a piazze “calde”. L’argentino Palacio (grande rimpianto del mercato estivo nerazzurro e sicuro assente nella sfida di domani, a causa di un infortunio muscolare) ha dato prova di essere un ottimo attaccante con i suoi 8 centri stagionali in 14 partite, ma non è un centravanti puro, elemento che manca ai 9 volte campioni d’Italia. Gli impalpabili Pratto e Zè Eduardo fanno rimpiangere bomber del calibro di Borriello e Milito, ex idoli della Gradinata Nord.

Lo stesso Malesani ha esternato ai microfoni di Sky le sue aspettative sugli innesti attesi il mese prossimo: “La nostra è una squadra costruita anche con qualche errore, ma il lato umano delle persone che ne fanno parte copre le carenze tecniche. A gennaio la società interverrà sul mercato per sistemare le cose che non vanno. Siamo in emergenza, soprattutto a causa degli infortuni. Fino a gennaio cercheremo di fare qualche punticino, poi dopo la sosta potremo tornare sui livelli che ci competono”.

Francesco Carini

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