Delio Rossi “aggiusta” la Fiorentina

È stato un ruolino di marcia mediocre quello della Fiorentina in questo avvio di campionato. Con un bottino di 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, la squadra di Della Valle si è assestata a metà classifica a 16 punti, a +2 sull’Inter.

Il cammino dei due club è simile, in quanto caratterizzato dall’esonero dei due tecnici che avevano iniziato la stagione. Mihajlovic aveva preso molto a cuore la causa dei gigliati, ma il rapporto difficile con i tifosi e i soli 12 punti in 10 gare disputate hanno costretto la dirigenza viola ad esonerarlo, puntando sull’esperienza del maestro Delio Rossi per invertire la rotta.

Il romagnolo ha iniziato la sua avventura pareggiando contro il Milan al “Franchi” e perdendo al “Renzo Barbera” contro il Palermo, in una sfida dai molteplici ricordi, punito da quel Fabrizio Miccoli idolo della Fiesole nell’annata 2004/2005 e dal pessimo andamento dei viola in trasferta, che ha portato ad incassare appena 2 punti in 6 match.

Dall’altro lato, l’ex mister rosanero sta lavorando sulla testa dei giocatori oltre che sul modulo. Responsabilizzare e dare fiducia al gruppo, soprattutto ai giovani di talento come Nastasic e Jovetic, è ciò che Rossi sa fare meglio (le esplosioni di Pastore ed Ilicic lo scorso anno non sono un caso). Questo lavoro sembra stia dando i suoi frutti e l’ultimo successo per 2 a 0 contro la Roma è la chiara testimonianza della bontà dei suoi metodi.

Rossi sembra convinto che il 4-4-2 sia il modulo più utile alla causa dei toscani. Lo stesso “Jo-Jo” aveva manifestato qualche perplessità sulla sua posizione alle spalle di un solo attaccante o come esterno alto, dichiarando di preferire il ruolo di seconda punta. Questo monito sembra sia stato accolto dal nuovo tecnico, che intende recuperare Vargas e vuole puntare sull’ex cagliaritano Lazzari, scelte che andranno sicuramente a discapito di Kharja e del ‘ribelle’ Cerci, giocatore tanto talentuoso quanto indisciplinato.

Un mix di esperienza e di gioventù fanno della Fiorentina un ottimo complesso che, diretto dall’esperto allenatore riminese, può aprire un nuovo ciclo in stile Prandelli, figura mai dimenticata dai tifosi viola.

Francesco Carini

 

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